ZenaCamp, the day after

ZenaCamp

 

 

 

 

Il “barcamp al pesto” si è felicemente svolto, sabato scorso!

E’ stato il mio primo barcamp e sono rimasto veramente impressionato. Prima di tutto: complimenti agli organizzatori (è solo uno, mi scuseranno con gli altri non in foto!!). Con simpatia, semplicità e naturalezza sono riusciti a mettere insieme un evento totalmente gratuito, grazie anche a sponsor che hanno fornito gadget (stavolta mica i soliti porta-cellulari: qui abbiamo ricevuto trofie e pesto!!), è stato offerto il break a base di focaccia e il pranzo a un centinaio (forse più) di persone, è stato fornito accesso wireless libero a tutti. Come si dice, scusate se è poco!! 

C’è da chiedersi, ma nei convegnoni ufficiali da €500, cosa c’è davvero di più?

Nei barcamp arrivi e trovi un tabellone murale, con i nomi delle sale (a ZenaCamp erano tre, con nomi suggestivi: Pesto, Farinata, …), e gli orari (tutto rigorosamente artigianale, ruspante, nastro biadesivo e post-it!!). Ognuno scribacchia il nome e il titolo dell’intervento e lo appiccica al posto desiderato. Chi primo arriva… Ma non è detto!! E se arrivi tardi e trovi già occupato? No problem, è capitato anche questo:  una collega di Genova, visto che io e Gianni avevamo prenotato in sequenza due spazi per discorrere di formazione in rete, volendo parlare degli stessi argomenti, ci ha chiesto di condividere lo spazio e..voilà, abbiamo organizzato su due piedi una (devo dire abbastanza riuscita e partecipata) presentazione-dibattito (rimando per i dettagli al post di Gianni, scritto live da Genova).

Oltre al mio (!),  ho seguito diversi interventi, tra gli altri:

  • Roberto Dadda ha presentato una serie di esilaranti esempi di (in)usabilità di oggetti della vita quotidiana, dai biglietti della metro agli spremiagrumi. E poi ci meravigliamo se qualche sito web non è proprio semplice da consultare? Chissà se Roberto metterà sul web la sua presentazione…
  • Luca Sartoni ha provocato un dibattito accesissimo con la sua presentazione intitolata “Informatici vs rompiscatole” ovvero: come mai gli informatici sono spesso poco pagati e il loro lavoro è poco valutato e, contemporaneamente, sono interpellati di continuo da amici e parenti con PC in panne o bisognosi di consigli? Si può rimediare? Che fare per valorizzare questa professione? La mia personale risposta è che dal momento che quella dell’informatico è una professione totalmente de-regolamentata, priva di ordini e albi protezionistici, è esposta al “mercato” e …al cognato!!! Al cognato? Sì, è la tesi di Stefano Epifani, secondo il quale quando un informatico si presenta ad un titolare d’azienda con un progetto, questo ha quasi sicuramente un “cognato” che fa le stesse cose, meglio, …e a minor costo!!!!
  • Palmasco, un fotografo professionista che ci ha mostrato i segreti dei formati digitali delle fotografie. Eravate fermi come  al JPG? Sapevate che esiste un formato raw che consente ritocchi fantasgmagorici? Io l’ho scoperto qui, devo dire che ci ho capito poco, però ho visto delle bellissime fotografie!!
  • La presentazione di Yooplus, un nuovo servizio di project management e collaborazione in rete, attualmente in fase di lancio (nota: è un servizio commerciale, allora c’è spazio anche per il business nei barcamp….)

Due idee per i prossimi: forse, accanto ai barcamp generalisti come questo, dove si parla veramente di tutto, provare ad organizzarne altri più tematici? Poi, una piccolezza (nel vero senso della parola): ingrandire le targhette con i nomi :-). Qui erano dei simpatici badge ma …troppo piccoli!! Sarebbe bello vedere meglio i nomi o i nick: in fondo qui si ritrovano persone che conosci magari di nome (o di blog..) e non di persona, sarebbe bello poterli riconoscere a vista d’occhio…

Per finire, il motto dello ZenaCamp: Liberté, Egalité, Trenetté!!!

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5 Responses to “ZenaCamp, the day after”


  1. 1 max - la piccola casa Apr 30th, 2007 at 12:36

    si è stato veramente un bel barcamp, ed è stato bello poter discutere liberamente, in quello che è veramente un esempio di democrazia partecipata, belli tutti gli interventi, molto ben fatto quello di Dadda e bella la discussione generata da Sartoni, io ero quello che diceva che uno dei problemi di noi sistemisti è quello di risucire a vendere bene il nostro lavoro.

  2. 2 Agati Mag 3rd, 2007 at 21:54

    Grazie per il fresco resoconto: provo una grossa invidia per non essere passato da quelle parti. Buona Vita.

  3. 3 angela Mag 4th, 2007 at 14:13

    ciao antonio: grazie per lo spazio che mi avete dato con gianni. peccato che ci sia stato poco tempo per approfondire …l’e-learning non è morto. a mio parere sta cercando ancora di nascere e di trovare una sua ragione nel mondo in evoluzione che tutti noi stiamo sperimentando…

    trovi la slide della mia presentazione e l’instant blog che l’ha fatta nascere all’indirizzo della Laurea Specialistica Scienze e tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione dell’Università di genova. http://www.classe100s.unige.it

    a presto

  4. 4 antonio.fini Mag 18th, 2007 at 16:46

    Un auto-commento per annotare l’indirizzo dal quale si può accedere ai video realizzati allo ZenaCamp dal sorprendente (e simpaticissimo) Robin Good.
    C’è anche il mio… (parziale) 🙂

  1. 1 Processo alle tecnologie didattiche at Anto’stuff Pingback on Ago 28th, 2007 at 8:40

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