Uomini che odiano le donne

Immagine di Uomini che odiano le donne

Un libro che si legge benissimo: la trama è avvincente e leggera nonostante la dimensione del volume. I temi trattati, anche se alcuni solo marginalmente, sono di grande attualità: la finanza criminale che sta opprimendo l’economia, il ruolo della stampa indipendente, il rapporto tra uomini e donne, sempre più problematico. Ed è difficile anche per il protagonista, l’autobiografico Mikael, giornalista d’assalto (ce ne fossero…) cavaliere senza macchia e senza paura (anche troppo) districarsi tra le sue donne: l’ex moglie, la figlia, l’eterna amica-amante-socia Erika, la straordinaria (e un po’ improbabile) Lisbeth, la matura Cecilia.
Bei colpi di scena, anche se manca un po’ di suspense: un altro esempio di giallo hollywodiano, già pronto per la sceneggiatura.
Bella però l’ambientazione in una Svezia, abbastanza diversa dallo stereotipo.
La saga familiare degli industriali Vanger fa da sfondo al mistero che Mikael e Lisbeth riusciranno a risolvere e all’orrore del serial killer “che odia le donne” (ma non è il solo, nel libro…) e che i due smaschereranno.
Nel complesso, un gran bel libro per passare alcune ore (poche, perché “prende”) di vero relax e rimanere anche con qualche pensierino.
Il seguito è già in lettura!

2 Responses to “Uomini che odiano le donne”


  1. 1 stefi.quattro Ago 28th, 2008 at 10:07

    Ciao Antonio,
    anch’io sto leggendo questo libro che a quanto pare è diventato un fenomeno letterario di quelli che si diffondono per passaparola e poi arrivano a vendere qualche milione di copie!

    A me sta piacendo però onestamente non mi pare ‘sto capolavoro! Certo, per essere un tomo da 700 pagine bisogna riconoscere che riesce a tenerti incollato e davvero si legge veloce veloce (a me mancano le ultime 100 pagine, ho il libro qui in borsa e aspetto la pausa pranzo per terminarlo!)

    Il librario di Tortolì, dove abbiamo acquistato il libro dopo che un sms di amici ci esortava a farlo (!) ci ha raccontato una storia sulla morte dello scrittore che a dir la verità non so se considerare vera o una sorta di leggenda metropolitana. Pare che avesse qualche problema di cuore e che un giorno recandosi ad un appuntamento e trovando l’ascensore rotto prese le scale e questo gli fu fatale: fu stroncato da un infarto, e così basta romanzi di Larsson…

    buona lettura a tutti
    Stefania

  2. 2 antonio.fini Ago 28th, 2008 at 10:44

    Sì è vero, non sarà un capolavoro. Però, insomma, è un libro “onesto” che tutto sommato mantiene quello che promette.
    Meno male, sono appena salito in casa ….con l’ascensore!!!

Leave a Reply




in English

Google
 
Web questo sito

RSS feed generale
Feed for English posts

Powered by FeedBurner


View anto's profile on slideshare

I support I support free learning
DCA

Anto's shared items in Google Reader


follow antonf at http://twitter.com


Visualizza la mia pagina su Codice Internet


Poesia automatica


by Voodoobytes
righe pietose
compensano
marescialli eccentrici

Libri su aNobii


My StumbleUpon Page