Un oscuro scrutare

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Un libro di fantascienza? Mah, difficile etichettare come tali questo e altri libri di Philip K. Dick!
E’ uno di quei libri che andrebbe come minimo riletto, per apprezzarlo completamente. Ma non c’è tempo, la vita è una… 😉

Un oscuro scrutare parla di droga, di identità multiple, di schizofrenia e, forse, di senso del dovere. La fantascienza è rappresentata da un paio di congegni: la tuta disindividuante, un abito che rende le persone indistinguibili. Nel libro la tuta è una misura di sicurezza che il protagonista, Bob Arctor alias l’agente Fred, deve prendere quando si trova tra gli altri agenti di polizia per non farsi riconoscere. Bob infatti è un vero drogato (lo stupefacente qui si chiama sostanza “M”, come “Morte”…) che passa le giornate a cazzeggiare con strampalati compagni dal “cervello fottuto”, ma è anche un agente infiltrato.
In un mondo praticamente diviso tra “perbene” e “cervelli spappolati”, la droga e questa doppia (doppia?) identità lo porteranno presto alla schizofrenia, resa magistralmente dai passaggi nei quali Fred osserva le registrazioni olografiche (il secondo congegno fantascientifico) di Bob. In effetti l’oscuro scrutare è prima di tutto quello delle olocamere di sorveglianza, ma non evidentemente non è solo quello…
Sarà stato il senso del dovere a far diventare il perbene agente Fred un vero cervello spappolato?
E questa sostanza “M”, da dove viene, chi la produce?
Il libro, in qualche misura, è anche un thriller, quindi …è meglio non dire tutto 🙂
Doveroso ricordare che è in uscita un film tratto da questo libro. La particolarità del film è la particolare tecnica di realizzazione: gli attori sono resi come una sorta di cartoon…

1 Response to “Un oscuro scrutare”


  1. 1 Gaetano Set 6th, 2006 at 23:31

    Ciao Antonio,
    Ho letto anni fa questo libro, che puntualmente viene ripubblicato dalla casa editrice di turno(ora tocca a Fanucci), che dire? è assolutamente da leggere…PKD è assolutamente un viisionario tra i ciarlatani (come lo defini’ Stanislaw Lem) altero grande del genere.

    P.S. a chi piace, consiglio la letturo di Ubik, capolavoro indiscusso di Dick.

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