Questa è, in fondo, la domanda che ha posto pubblicamente Dave Tosh qualche giorno fa.
Dave Tosh è, insieme a Ben Werdmuller, il creatore di Elgg, il sistema di social networking/e-portfolio dedicato agli ambienti educativi, e che “motorizza”, ad esempio, LTEver.
La risposta, per ora e per quanto riguarda Dave, è piuttosto negativa…
La cosa spiacevole è che questo post ha innescato una dura polemica con Stephen Downes, il quale ha risposto in un modo che Dave ha giudicato addirittura offensivo.
Non è certo il caso di entrare nel merito della polemica che, tra parentesi, mi dispiace essendo le persone coinvolte tra quelli che maggiormente seguo e stimo nel panorama dell’e-learning mondiale (Dave e Ben li conosco anche personalmente..)
Il fatto rimane, però: dopo che tutti quanti celebriamo da anni i fasti e le meraviglie dell’Open Source, non c’è ancora un modello di business “sostenibile” per esso? E’ destinato a rimanere l’hobby di sviluppatori che durante il giorno fanno magari un altro mestiere? E’ giusto che anche grandi organizzazioni, che potrebbero permettersi di finanziare in una certa misura i progetti, utilizzino gratuitamente un software (magari realizzato da un paio di giovani di belle speranze…) come un singolo privato?
L’esempio della Open University e di Moodle è emblematico: la OU ha adottato Moodle ma anche investito parecchio denaro, finanziando lo sviluppo di nuove funzionalità. Può essere questa la chiave di volta dei progetti OS educativi? Trovare un “grosso” sponsor?
in English






Ho l’impressione che Dave Tosh si sia eclissato. Sull’home page del suo blog (http://elgg.net/dtosh/profile/) attualmente si legge: “This site has been removed and will be deleted shortly”.
Comunque ti segnalo il mio commento al tuo post: http://www.manthys.it/chiarelli/articolo.asp?articolo=69