Da venerdì sera senza connessione Internet! Due giorni offline per riflettere sull’autentica dipendenza da ADSL che temo di avere sviluppato (e credo anche di non essere l’unico…).
Sapere che il mondo là fuori va avanti, che nuovi post appaiono sui blog che seguo in RSS, che decine di email si accumulano, non avere la risposta a mille questioni che giornalmente trovano soluzione sul Web: che disastro!!!
Non è come quando si è in vacanza: lì il distacco è voluto, ricercato e desiderato, questa deprivazione è invece forzata e mette ansia.
E oggi, quando finalmente tutto riappare, che sensazione di essere di nuovo “parte del mondo”. Tutto ciò mi appare al contempo magnifico e tremendo: quali effetti ha davvero la Rete su di noi?
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In effetti la rete ormai è diventata uno strumento polivalente. Nel futuro tenderà sempre di più a sostituirsi alla tv anche grazie alla quantità enorme di files multimediali disponibili in rete. Io ad esempio, la televisione non la utilizzo più neanche per i notiziari, la guardo solo in casi molto rari, anche perché i palinsesti generalisti sono inguardabili. Poi i blog sono diventati una fonte di conoscenza vera e propria; anch’io adopero un lettore di feeds (Bloglines) visto che non c’è alternativa per poter leggere podcasts e blogs in modo efficiente e rapido, soprattutto quando sono molto numerosi.
Ti capisco. Anch’io ci sono passato circa un anno fa.
La chiamano SEM, Sindrome da Esclusione dal Mondo, ed è caratterizzata da ansia, nervosismo, attacchi di panico.
Pare che in futuro sostituirà l’attuale pena detentiva. Niente carcere per chi commette reati: verranno semplicemente staccati ADSL, telefoni, telefonini, televisione e radio.
Ma forse tutto sommato non è poi così male
Tutto vero.
Quando improvvisamente manca ADSL sei come sospeso in un limbo. Una sorte di cyber-morte. Ricordo un racconto di fantascienza in cui i criminali venivano puniti con l’invisibilità sociale, ovvero veniva loro messo un segnale sulla fronte e nessuno poteva/doveva considerarli o rivolger loro la parola, qualunque cosa facessero, pena passare dall’altra parte.
Ecco, quando sono senza ADSL mi sento così…
Però, ci si può disintossicare e tornare a sensazioni d’antan…
Molti mesi l’anno vivo in un (bel) posto in cui non esiste e forse non esisterà mai la possibilità di conenttersi via ADSL.
Mi connetto allora con il “modemino” interno del portatile e, siccome non sono un gran scaricatore, devo dire che posso al 90% esplicare tutte le mie attività sul web, gestione siti e server, posta, FTP…
E che, per queste attività non noto nemmeno tanta differenza…
(certo se qualche babbeo mi manda un attach di 7 mega sono fritto, ma per fortuna uso Mailwasher…)
Resta il fatto dunque che non è tanto l’ADSL che manca, quanto la connessione tout court.
Ed in effetti quando viaggio un’ansia monta in me… quanti messaggi si staranno a ccumulando in questo momento nella mia casella di posta…
Ragazzi, grazie della solidarietà
allora è proprio vero: mal comune….