Se volete andare a lavorare per Google

Nel segno della continuità: anche nel 2010 Gianni continua ad essere una delle mie primarie fonti di ispirazione!

E meno male, altrimenti questo povero blog languirebbe più del normale (anche perché ormai il dottorato è terminato, la tesi è consegnata, e … non ci sono più scuse :-)).

Il suo racconto  – posso chiamarlo "Natale (tecnologico) in casa Marconato"? – è davvero suggestivo. Chi ha in casa figli adolescenti e simili riconoscerà facilmente situazioni familiari…

Naturalmente, è anche l’ennesima occasione per riflettere sulla scuola e sui suoi eterni problemi. Sarà perché il 7 rientrerò nei ranghi, ma questa volta il buon Gianni mi ha trasmesso un po’ più di angoscia.

Ma andiamo avanti! In realtà il passo che più mi ha colpito è il seguente:

Diventa urgente domandarsi anche: cosa serve che i giovani sappiano per vivere il mondo di domani

Ebbene, nelle ricerche per la mia tesi di dottorato mi ero imbattuto in questo post dal blog ufficiale di Google, nel quale sono evidenziate le qualità, le competenze, le abilità che Google cerca quando seleziona il personale da assumere.

Mi sembra possa essere un buon punto di riferimento: certo non tutti andranno a lavorare per Google :-)ma, insomma, probabilmente sono requisiti validi per molte società e organizzazioni della …società della conoscenza.

Jonathan Rosenberg, uno dei VicePresidenti di Google, semplicemente ci spiega che loro cercano sostanzialmente persone in possesso di

non-routine problem-solving skills

E aggiunge che questi "risolutori di problemi nuovi, non di routine" dovrebbero essere dotati di:

  • capacità di ragionamento analitico.

When an issue arises or a decision needs to be made, we start with data. That means we can talk about what we know, instead of what we think we know.

  • Competenze comunicative.

… understanding the available evidence isn’t useful unless you can effectively communicate your conclusions.

  • Disposizione a sperimentare.

… you need a willingness to accept the evidence even if you don’t like it.

  • Attitudine a lavorare in gruppo.

…People need to work well together and perform up to the team’s expectations.

  • Passione e leadership.

…the main thing is to be motivated by a sense of importance about what you do.

La conclusione di Jonathan ci porta al problema evidenziato da Gianni. Prima di tutto:

These characteristics are not just important in our business, but in every business, as well as in government, philanthropy, and academia. The challenge for the up-and-coming generation is how to acquire them. It’s easy to educate for the routine, and hard to educate for the novel.

Sì, ma come si fa a "educare all’originalità"? Jonathan suggerisce che:

The need for reasoning, though, remains constant, so we believe in taking the most challenging courses in core disciplines: math, sciences, humanities.

E, infine, l’abilità più importante di tutte, la capacità di imparare:

… learning doesn’t end with graduation. In fact, in the real world, while the answers to the odd-numbered problems are not in the back of the textbook, the tests are all open book, and your success is inexorably determined by the lessons you glean from the free market. Learning, it turns out, is a lifelong major.

Imparare ad imparare, dunque, sembra essere l’elemento più importante!

Si può notare come questa checklist di Google sia molto simile alle Competenze Chiave per l’apprendimento permanente raccomandate dalla UE ormai da anni e, mi sembra, tuttora lasciate nel dimenticatoio (comunque, mai citate, mi pare..) dalle varie riforme scolastiche…

Ma la scuola, oggi, contribuisce alla fomazione di queste competenze?

Si "impara ad imparare", a scuola? Ci si allena a risolvere "problemi non-di-routine"? Si acquisisce l’attitudine a sperimentare?  Si impara a lavorare in gruppo e a comunicare efficacemente? Si è portati a sviluppare passione e leadership? E il ragionamento analitico, è così diffusamente praticato?

Purtroppo, l’angoscia non mi è diminuita…

6 Responses to “Se volete andare a lavorare per Google”


  1. 1 Gianni Mrconato Gen 5th, 2010 at 15:22

    Caro Antonio, sempre generoso di apprezzamenti per il mio umile lavoro di blogger ….Intelligenti e documentate, come sempre, le tue annotazioni. Le competenze per lavorare in google non sono, come opportunamente osservi, poi così diverse da quelle che sono richieste ai ragazzi d\\\’oggi per stare nel futuro. Condivido l\\\’\\\’angoscia che ti prende quando ti rendi conto che la nostra scuola non prepara i \\

  2. 2 Agati Gen 6th, 2010 at 10:02

    Lucide e pertinenti le osservazioni, condivisibile l\’agguato dell\’angoscia… ma, se ti capiterà davvero di rientrare a scuola, non abbatterti: un po\’ di cinismo e badilate di ironia ti aiuteranno ad affrontare i ragazzi, che sono meno peggio di come li dipingiamo… Buona vita (Ah: mi ricopio il tuo post che userò come micromanifesto di intenti per ricominciare al meglio il pentamestre!)

  3. 3 Juan M. Fernández Gen 10th, 2010 at 15:29

    Credo fosse Ken Robinson nel suo intervento TED “Do schools kill creativity'” a far notare come gli studenti che iniziano la scuola oggi faranno dei lavori che non sono stati ancora inventati. In questo senso le competenze di cui parli diventano indispensabili mentre i contenuti su cui poggia la scuola (italiana ma non solo) non si capisce bene a cosa serviranno. Il bello della storia di Gianni Marcorato è l’aver permesso al figlio di portare avanti la sua idea. Come insegnanti avere il coraggio di passare il protagonismo agli studenti.
    Ti consiglio un video del gruppo spagnolo Zemos98 “La educación expandida” (http://www.youtube.com/watch?v=42ZvvuWu0ro&feature=player_embedded&fmt=18)

  4. 4 Cristina Galizia Mar 21st, 2010 at 17:20

    Salve Antonio
    ho citato questo tuo post nella discussione sui Saperi di base ne La scuola che funziona.
    http://lascuolachefunziona.ning.com/forum/topics/saperi-di-base?id=2034217%3ATopic%3A10239&page=4#comments
    Spero non ti dispiaccia
    Ciao
    Cristina

  5. 5 antonio.fini Mar 21st, 2010 at 17:33

    @Cristina. Figuriamoci se mi dispiace, al contrario, grazie per l’apprezzamento!
    Ogni tanto partecipo anch’io alla Scuola che funziona, poco, per la verità.. 🙂

  6. 6 zamp Mar 19th, 2011 at 0:16

    Seguiamo il boom di Android e tutti a google ragazzi!!
    No, apparte gli scherzi, Google aumenterà il proprio personale del 25% in tutto il mondo. In Italia un centinaio di nuovi dipendenti >>> http://www.focustech.it/archives/521

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