Scuola: l’innovazione impossibile

Si è nuovamente acceso il dibattito sulle tecnologie nella scuola.

Partendo da riflessioni sulle LIM, un post di Rivoltella, una nota in Facebook di Rabbone, prontamente ripresi da Marconato, e ..la discussione può partire!

In questa discussione leggo stamane un commento di Eleonora:

molti degli insegnanti che non usano le tecnologie non lo fanno perché è faticoso

e mi accorgo di non essere d’accordo!

Certo, io stesso mi sono "scagliato" contro quello che chiamo ironicamente "snobismo anti-tecnologico" di alcuni colleghi. E’ vero, molti di essi, come ho detto in un recente post, possono permettersi di ignorare la tecnologia, "privilegio" che ad altre categorie di lavoratori è precluso.
Ma perché accade questo? Forse gli insegnanti sono più pigri degli altri, o ancora più "fannulloni" di quanto un’ormai triste vulgata vuol far credere?
Non credo proprio!
Il punto (ottimamente evidenziato nella nota di Alessandro Rabbone) è che il setting organizzativo della scuola è strutturato in modo tale da respingere piuttosto che accogliere l’innovazione (di qualunque tipo, non solo tecnologica!!).
La cultura organizzativa del sistema scuola, che si traduce poi in quelle micro-azioni di qui parla Alessandro, NON consente "distrazioni".
Quella ventina di annoiati di cui parla Eleonora (anche se oggi sono più spesso una trentina…) sono lì per essere "trattati" (qualcuno direbbe.. stirati..) secondo un immutato processo che prevede riti e liturgie sostanzialmente e intrinsecamente anti-innovative.
Pertanto, le tecnologie nella scuola probabilmente non hanno mai inciso perché 1) non si innestano bene nel sistema esistente e 2) non hanno la forza (o la possibilità) di cambiarlo!

Almeno …per il momento…  Sorriso

1 Response to “Scuola: l’innovazione impossibile”


  1. 1 gianni marconato Dic 14th, 2010 at 16:39

    @ Anto, tanto per non essere d’accordo, potrei dire che le tecnologie in qualche contesto hanno inciso e in tanti altri no. Dove hanno inciso è stato per merito del docente e di un contesto favorevole o, al limite, non sfavorevole.
    Sottilizzando, si potrebbe dire che ciò che ha inciso è stata la didattica adottatata la quale considera in modo appropriato anche le tecnologie. Non ignorando che esistono anche dei dispositivi didattici caratterizzati in modo significativo dalle tecnologie (la webquest, per fare un esempio noto ai più)

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