Neonati digitali

imageStando al titolo del post (80% of Children Under Age 5 Use the Internet) e alla divertente foto proposta da Mashable, sembrerebbe proprio che i nostri bambini comincino già dalla culla ad usare i media digitali!

Tuttavia, il post commenta in realtà uno dei migliori report sulle abitudini e i comportamenti relativi all’uso dei media che io abbia visto negli ultimi tempi.

Il rapporto di ricerca proposto dalle organizzazioni Joan Ganz Cooney Center e Sesame Workshop presenta un quadro molto equilibrato e neutrale sulla condizione immersiva dei bambini e dei ragazzi nelle tecnologie.

Evitando di emettere giudizi e di tentare generalizzazioni (ho controllato, il famigerato termine “nativo” è totalmente assente Occhiolino), la ricerca evidenzia i seguenti elementi chiave, da considerare comunque sempre rispetto al contesto socio-culturale della ricerca, limitata agli Stati Uniti:

  • I bambini hanno accesso oggi ad ogni tipo di media digitale e trascorrono il loro tempo utilizzando questi media in misura molto superiore rispetto al passato;
  • children’s exposure to and consumption of different types of digital media are growing rapidly

  • La televisione continua ad essere molto vista, soprattutto dai bambini più piccoli;
  • television remains a major influence

  • Non tutti bambini hanno accesso alle tecnologie digitali, né tutti utilizzano i media allo stesso modo. La condizione socio-economica delle famiglie continua ad essere  una barriera per l’accesso;
  • digital divides still exist, in both access to and usage of media

  • Il “salto” dall’uso intensivo della televisione agli altri media digitali avviene intorno agli otto anni.
  • media habits change around age 8

  • Le tecnologie mobili (dai videogame ai lettori musicali ai cellulari) sembrano essere molto gradite anche ai più piccoli.
  • mobile device use is on the rise

La ricerca contiene anche una parte propositiva (recommendations) la quale, con molto buon senso, si rivolge soprattutto ai genitori, perché si occupino attivamente della dieta mediale dei figli e facciano in modo che essa sia bilanciata, equilibrata, con attenzione sia alla quantità che alla qualità e perché non perdano l’occasione di restare accanto ai propri bambini durante l’utilizzo dei media, in quella che nel documento viene chiamata joint media engagement, recuperando una proposta del LIFE Center.

Qualche raccomandazione è rivolta anche ai produttori di contenuti, affinché progettino materiali che possano facilitare un approccio inter-generazionale.

We recommend that media producers consider designing content that actively involves parents and children

Un breve accenno al ruolo della scuola ci riporta all’esigenza che l’ambiente scolastico possa mediare tra l’innegabile ambiente esterno media-based ormai tipico della nostra società e le caratteristiche del sistema di istruzione formale.

They are exposed to various types of media in an increasingly technology-reliant society and
are becoming adept at navigating informal learning environments.
What role can technology play in bridging what children are doing at home and the structured learning environment of school?

Certo, questo è anche uno dei punti chiave proposti dal “movimento dei nativi digitali” (spero mi sia consentita questa banalizzazione Sorriso) e viene fatto proprio anche da questo rapporto, nel quale però la questione è posta in termini decisamente più problematici:

But more research is needed into how new technologies can be  integrated into education. We need to understand how regular use of technology affects children’s cognitive and physical development.

Sull’uso delle tecnologie a scuola, ahimé, abbiamo davanti ancora molte domande e poche risposte certe!

1 Response to “Neonati digitali”


  1. 1 Badoo IT Ott 19th, 2011 at 2:01

    nformazioni molto interessanti.

    Mashable aggiornato l’articolo:

    “Though not included in the original report, Sesame Workshop has clarified that 23% of parents of children between ages 0 and 5 say these children use the Internet. Of that percentage, 82% use it on a weekly basis.”

    Un saluto.
    Valentino

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