Il waterfront e i cinesi

Questo articoletto apparso oggi nell’edizione online del Secolo XIX è davvero surreale.

Si narra delle vicende di un presidente di un ente pubblico, l’Autorità Portuale della Spezia, il quale si reca in Cina a presentare un’opera pubblica, il nuovo waterfront  della Spezia (a proposito, non dico in Cina, ma almeno qui tra noi non si potrebbe chiamarlo "fronte mare"?) che non solo non esiste e con ogni probabilità non esisterà ancora per molti, molti anni ma che è ancora oggetto di animate discussioni sulla fattibilità e sul "senso" complessivo dell’iniziativa.

Eppure l’ineffabile presidente (ovviamente il solito politico di lunghissimo corso, probabilmente ricompensato di mancate rielezioni con questa presidenza, tra l’altro superbamente remunerata…) afferma che

Abbiamo presentato ai cinesi anche il nuovo fronte a mare della Spezia con tutte le novità e le opportunità che garantirà alla città.

Per fortuna, questa ennesima vendita di fumo è stata subita da una percentuale infinitesima della incolpevole popolazione cinese. Infatti:

Ad assistere c’erano più di 100 tra operatori e imprenditori cinesi..

Cento? Beh, significa che gli altri 1,3 miliardi di cinesi non l’hanno saputo.

Meglio, molto meglio (per loro) 🙂

A proposito, "cara" delegazione, siete andati fino in Cina per parlare solo con cento persone? Mah… Bel viaggetto, però 😉 Ma non fate caso a questa noticina, è tutta invidia, naturalmente…

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