Il software perfetto per una comunità online

Su Common Craft trovo un interessante riassunto di tutte (tutte???) le funzionalità che dovrebbero essere presenti in un buon (anzi in un perfetto) sistema di supporto ad una comunità online.

Può essere una utile checklist per valutare se entrare in una o in un’altra comunità(ad esempio noto che la nostra LTEver otterrebbe un buon punteggio, pur mancando di alcune features).

Il punto però credo sia un altro: perché insistere con sistemi omnicomprensivi, ricchissimi di funzioni e gadget? Secondo me si dovrebbe lavorare al contrario sull’integrazione di sistemi specializzati.

Prendiamo, ad esempio, una funzione molto gettonata: il wiki. Esistono diversi ottimi sistemi specializzati per la gestione di wiki, da MediaWiki a PBwiki ecc. ecc. Eppure, ogni piattaforma e-learning, CMS, community system finisce per sviluppare il suo proprio wiki interno che, è abbastanza naturale, spesso non risulta essere all’altezza dei sistemi specializzati (si pensi a Moodle con il suo wiki un po’ stentato). Se si fa un giretto sul sito di Elgg, che pure sembrava un progetto che puntava più sull’integrazione e la connessione che sull’aumento infinito delle features, si trovano già decine di plugin (tra cui, tra parentesi, anche un wiki….) per estendere le funzioni del sistema.

Ma tutto ciò non è uno spreco di risorse? Perchè non possiamo (ancora) semplicemente usare, ad esempio, un wiki service fornito da uno dei siti specializzati e includerlo nel nostro sistema, invece di riscoprire ogni volta la stessa acqua calda? Insomma, allargando il discorso, vorrei che si potessero mantenere le foto su Flickr, le slide su SlideShare, ove mi servisse un wiki vorrei poter usare ad esempio PBWiki, sempre però avendo però la possibilità di innestare liberamente l’accesso a questi servizi dentro altri sistemi, con possibilità di condivisione con altri utenti.

Questa è la mia idea di Personal Learning Environment (se vogliamo privilegiare l’aspetto legato all’apprendimento) o, più in generale, di Personal Knowledge Management: non un sistema, ma una collezione di sistemi interconnessi, un insieme aperto di plugin, disponibili in modo standard.

Web service, dove siete? Quando sarete davvero disponibili?

1 Response to “Il software perfetto per una comunità online”


  1. 1 Gianni Marconato Mag 11th, 2007 at 6:51

    Sono perfettamente d’accordo con te. Quanto lavoro sprecato!!!! Mi sono poi volte chiesto la ragione di questo forsennato moltiplicare di applicativi identici nella funzione. La ragione, a mio avviso, non sta tanto nella voglia di fare qualcosa di più utile per gli utilizzatori ma per se stessi. Pura vanità, orgoglio, autogratificazione. Mi sono reso conto, inoltre, che gli informatici si divertono da matti a smanettare e cambiare, costruire, spostare per il puro gusto di farlo e di dire, a se ed agli altri “quanto sono bravo”!
    E noi utilizzatori? Pensiamo ad usare quello che c’è (e spesso non lo sappiamo fare) e non a perdere tempo e soldi a sviluppare qualcos’altro.
    Le nostre esigenze sono davvero minime rispetto a quello che la tecnologia ci mette a disposizione,
    Non nascondiamo la nostra “incompetenza” ad un uso efficace della tecnologia con l’affermazione “quello che mi serve ancora non c’è”.

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