Il quinto giorno

CN0215.jpgIl Quinto Giorno è davvero un bel titolo per questo libro.

Franz Schatzing, l’autore tedesco di questo momumentale libro (più di 1000 pagine, carattere neanche tanto grande…), gli aveva affibbiato un anonimo “Der Schwarm, lo sciame”, mah!

Il “quinto giorno” evoca la Genesi, il giorno in cui Dio ha creato il mare e tutte le sue creature.

Il tema è infatti questo: in sintesi(!), un bel giorno il mare si ribella all’uomo e diventa una minaccia mortale. Animali normalmente pacifici come delfini, balene e branchi di pesci cominciano ad attaccare navi e ad uccidere pescatori e naviganti, meduse velenose invadono le spiagge, cozze mutanti bloccano i timoni delle navi, vermi stranissimi destabilizzano i fondali fino a provocare uno tsunami, la Corrente del Golfo si blocca, granchi ciechi invadono New York, e altro ancora! Chi sta tramando, negli abissi, per distruggere la civiltà umana? Lo si scoprirà solo nella parte centrale del libro, e sarà una scoperta che fa riflettere, sia i personaggi che ..i lettori! Qualcuno/qualcosa si è accorto che l’uomo sta distruggendo gli oceani e…sta prendendo provvedimenti…

Già, ci sono anche personaggi umani, un “coro” di scienziati, ricercatori, addestratori di delfini, whale-watchers, biologi, militari, agenti della CIA: tutti ben caratterizzati, forse alcuni un po’ stereotipati…

Il libro è affascinante, soprattutto la prima parte, con tratti ironici (come considerare altrimenti il “contrappasso” che tocca ai francesi, ai quali capita una “piaga” ..culinaria: falsi astici che diffondono un’alga mortale?) e passaggi ben studiati: il crescendo della tensione è davvero ben realizzato.

La parte finale è più deludente: ci si lascia andare ad un certo antiamericanismo di maniera (la generalessa paranoica e folle fa il paio con il grasso direttore della CIA) e la conclusione stessa, dopo centinaia di pagine di dettagliate descrizioni scientifiche, lascia un po’ a desiderare.

Nelle 1000 e più pagine c’è posto anche per un paio di storie d’amore e per un “ritorno alle origini” di uno dei protagonisti: uno scienziato di origini Inuit che scroprirà le sue radici nel ghiaccio aperto (è uno strano capitolo, un vero racconto nel racconto). Notevoli anche le riflessioni sull’alienità e su come l’uomo immagina gli “altri là fuori”…
Complessivamente, l’ho letto con piacere e, dato che vivo a La Spezia, mi è già capitato di …guardare il mare in modo diverso!!

0 Responses to “Il quinto giorno”


  1. No Comments

Leave a Reply




in English

Google
 
Web questo sito

RSS feed generale
Feed for English posts

Powered by FeedBurner


View anto's profile on slideshare

I support I support free learning
DCA

Anto's shared items in Google Reader


follow antonf at http://twitter.com


Visualizza la mia pagina su Codice Internet


Poesia automatica


by Voodoobytes
reti rette
bruciano
turche eleganti

Libri su aNobii


My StumbleUpon Page