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	<title>Commenti a: Il mito dei nativi digitali</title>
	<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/</link>
	<description>Periodically re-invent yourself!!</description>
	<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 23:36:46 +0000</pubDate>
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		<title>di Cirdan il Timoniere</title>
		<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-108140</link>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 07:27:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-108140</guid>
					<description>Ho trovato preziosissimo il tuo articolo. In molti, credo, pensando ai digital natives avevamo l\'impressione di avere a che fare con un mito, e lo studio del British Journal of Technology, che grazie a te ho scoperto e potuto leggere, sgombra il campo da ogni dubbio.
C\'è una questione che per noi è banale, eppure rappresenta il punto centrale: il PC non è un elettrodomestico come gli altri, perchè può essere utilizzato per diversi scopi. E l\'orizzonte della tecnologia è ormai quella dell\'integrazione, creare dispositivi che telefonano, vanno su Internet, si collegano via GPS, ecc. ecc. Per utilizzare al meglio questi dispositivi non basta il manuale di istruzioni, ci vuole un approccio CULTURALE diverso (i soliti concetti 2.0, la condivisione, la creazione di contenuti, ecc.).

E difatti la Commissione Europa ha pubblicato l’Internet Literacy Handbook (di cui ho parlato in &lt;a href=&quot;http://kirdan.wordpress.com/2009/02/13/rete-sicurezza-e-privacy-europa-avanti-italia-al-palo/&quot;&gt;quest'articolo&lt;/a&gt;) dove si afferma esplicitamente che &quot;Traditional literacy skills are no longer sufficient for those who wish to take advantage of the opportunities [...] presented by Internet.&quot;

E' evidente che su questo fronte, come dici tu, la scuola ha un ruolo fondamentale. Ma attualmente in Italia la direzione presa è totalmente diversa. Considerando l'accesso alla Rete come semplice competenza tecnica, e non culturale, si elimina il Laboratorio di Informatica dalla scuola primaria. In conclusione, qui da noi i nativi digitali rimarrano mito ancora per parecchio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato preziosissimo il tuo articolo. In molti, credo, pensando ai digital natives avevamo l\&#8217;impressione di avere a che fare con un mito, e lo studio del British Journal of Technology, che grazie a te ho scoperto e potuto leggere, sgombra il campo da ogni dubbio.<br />
C\&#8217;è una questione che per noi è banale, eppure rappresenta il punto centrale: il PC non è un elettrodomestico come gli altri, perchè può essere utilizzato per diversi scopi. E l\&#8217;orizzonte della tecnologia è ormai quella dell\&#8217;integrazione, creare dispositivi che telefonano, vanno su Internet, si collegano via GPS, ecc. ecc. Per utilizzare al meglio questi dispositivi non basta il manuale di istruzioni, ci vuole un approccio CULTURALE diverso (i soliti concetti 2.0, la condivisione, la creazione di contenuti, ecc.).</p>
<p>E difatti la Commissione Europa ha pubblicato l’Internet Literacy Handbook (di cui ho parlato in <a href="http://kirdan.wordpress.com/2009/02/13/rete-sicurezza-e-privacy-europa-avanti-italia-al-palo/">quest&#8217;articolo</a>) dove si afferma esplicitamente che &#8220;Traditional literacy skills are no longer sufficient for those who wish to take advantage of the opportunities [&#8230;] presented by Internet.&#8221;</p>
<p>E&#8217; evidente che su questo fronte, come dici tu, la scuola ha un ruolo fondamentale. Ma attualmente in Italia la direzione presa è totalmente diversa. Considerando l&#8217;accesso alla Rete come semplice competenza tecnica, e non culturale, si elimina il Laboratorio di Informatica dalla scuola primaria. In conclusione, qui da noi i nativi digitali rimarrano mito ancora per parecchio.
</p>
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		<title>di Gianni Marconato</title>
		<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107770</link>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 15:35:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107770</guid>
					<description>Stavo appunto riflettendo sulla questione dei nativi digitali, novello prezzemolino di chiunque si occupi di scuola. Ed avevo anch'io la sensazione che se ne parlasse troppo o, almeno, in termini &quot;sbagliati&quot; (se di &quot;sbaglio&quot; si può parlare a proposito di questioni così indistinte).
Sono venuto a conoscenza di questa tua riflessione Antonio grazie ai nuovi lettori di feed che ho messo nel mio blog (a proposito, aggiorna il tuo blogroll) ed il mio pensiero si è arricchito.
In breve - magari prima o poi scrivo qualcosa da me - credo che la questione non stia nell'esistenza o meno dei nativi digitali, ma nella capacità degli insegnanti di misurarsi con lo studente reale che ha davanti e non con quello ideale e stereotipato che ha in testa (e che è quallo di quando lui era studente). La questione è di non vedere lo studente d'oggi in termini di differenze con quello di prima (differenze che immancabilmente portano ad essere espresse in termini di qualcosa che manca) ma in termini di cos'è.
Non vorrei, poi, che l'eccessiva enfasi sull'altro nasconda la paura di misurarsi con l'io (psicologismo?).
Per concludere, credo che la questione sia la competenza dell'insegnante nel reale contesto in cui esercita: Tecnologie o non tecnologie; nativi o non nativi ....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo appunto riflettendo sulla questione dei nativi digitali, novello prezzemolino di chiunque si occupi di scuola. Ed avevo anch&#8217;io la sensazione che se ne parlasse troppo o, almeno, in termini &#8220;sbagliati&#8221; (se di &#8220;sbaglio&#8221; si può parlare a proposito di questioni così indistinte).<br />
Sono venuto a conoscenza di questa tua riflessione Antonio grazie ai nuovi lettori di feed che ho messo nel mio blog (a proposito, aggiorna il tuo blogroll) ed il mio pensiero si è arricchito.<br />
In breve - magari prima o poi scrivo qualcosa da me - credo che la questione non stia nell&#8217;esistenza o meno dei nativi digitali, ma nella capacità degli insegnanti di misurarsi con lo studente reale che ha davanti e non con quello ideale e stereotipato che ha in testa (e che è quallo di quando lui era studente). La questione è di non vedere lo studente d&#8217;oggi in termini di differenze con quello di prima (differenze che immancabilmente portano ad essere espresse in termini di qualcosa che manca) ma in termini di cos&#8217;è.<br />
Non vorrei, poi, che l&#8217;eccessiva enfasi sull&#8217;altro nasconda la paura di misurarsi con l&#8217;io (psicologismo?).<br />
Per concludere, credo che la questione sia la competenza dell&#8217;insegnante nel reale contesto in cui esercita: Tecnologie o non tecnologie; nativi o non nativi &#8230;.
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	<item>
		<title>di antonio.fini</title>
		<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107303</link>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 20:39:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107303</guid>
					<description>@giulia, @rosa: grazie a voi, anche per avere commentato :-)

@marcello: ti ringrazio per l'apprezzamento. Vedo che anche tu hai sperimentato questo &quot;strano&quot; fenomeno della &quot;sudditanza tecnologica&quot; :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@giulia, @rosa: grazie a voi, anche per avere commentato <img src='http://www.fininformatica.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@marcello: ti ringrazio per l&#8217;apprezzamento. Vedo che anche tu hai sperimentato questo &#8220;strano&#8221; fenomeno della &#8220;sudditanza tecnologica&#8221; <img src='http://www.fininformatica.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />
</p>
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	<item>
		<title>di antonio.fini</title>
		<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107301</link>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 20:37:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107301</guid>
					<description>@emanuela: il &quot;non esistono&quot; voleva essere chiaramente una provocazione. Non intendo dire che non esistono giovani abilissimi con le tecnologie ma sostengo che non si tratta di una &quot;generazione&quot;! Vi sono differenze, anche marcate, ed è proprio la scuola che dovrebbe colmarle, come ha saputo fare per lo &quot;scrivere e far di conto&quot;...
Che poi siano saltati molti &quot;schemi&quot; dell'educazione &quot;tradizionale&quot; è un altro discorso: basti pensare all'alleanza tra scuola e famiglie, ormai bellamente demolita!
I bombardamenti mediatici, se prendono la forma del moral panic - ma quanto mi è piaciuto 'sto termine :-) - possono fare anche danni grossi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@emanuela: il &#8220;non esistono&#8221; voleva essere chiaramente una provocazione. Non intendo dire che non esistono giovani abilissimi con le tecnologie ma sostengo che non si tratta di una &#8220;generazione&#8221;! Vi sono differenze, anche marcate, ed è proprio la scuola che dovrebbe colmarle, come ha saputo fare per lo &#8220;scrivere e far di conto&#8221;&#8230;<br />
Che poi siano saltati molti &#8220;schemi&#8221; dell&#8217;educazione &#8220;tradizionale&#8221; è un altro discorso: basti pensare all&#8217;alleanza tra scuola e famiglie, ormai bellamente demolita!<br />
I bombardamenti mediatici, se prendono la forma del moral panic - ma quanto mi è piaciuto &#8217;sto termine <img src='http://www.fininformatica.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  - possono fare anche danni grossi&#8230;
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Emanuela Zibordi</title>
		<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107286</link>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 20:14:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107286</guid>
					<description>Riconcordo con te ed altri commentatori per quanto riguarda l\'inadeguatezza dell\'organizzazione scolastica e preparazione dei docenti. Appunto per questo ritengo che sia importante parlarne anche al di sopra delle reali condizioni attuali riferite alle competenze degli studenti. Forse è solo attraverso il bombardamento mediatico che si riesce a smuovere qualcosa. Se i discorsi rimangono di nicchia, o se si fa passare l\'idea che tanto i digital natives non esistono, si rischia che il fenomeno sia ricondotto alla moda del momento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riconcordo con te ed altri commentatori per quanto riguarda l\&#8217;inadeguatezza dell\&#8217;organizzazione scolastica e preparazione dei docenti. Appunto per questo ritengo che sia importante parlarne anche al di sopra delle reali condizioni attuali riferite alle competenze degli studenti. Forse è solo attraverso il bombardamento mediatico che si riesce a smuovere qualcosa. Se i discorsi rimangono di nicchia, o se si fa passare l\&#8217;idea che tanto i digital natives non esistono, si rischia che il fenomeno sia ricondotto alla moda del momento.
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		<title>di rosa pastore</title>
		<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107268</link>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 19:15:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107268</guid>
					<description>Grazie Antonio, anche a nome del dirigente scolastico prof. Antonio Guida, per il tuo intervento efficace e utilissimo a definire meglio il contesto di analisi oggetto del seminario. Molti dei docenti presenti hanno ricevuto spunti notevoli per una riflessione sulla propria condizione e un aiuto a riconsiderare l’opportunità di cominciare a dialogare con la competenza digitale senza paure e allarmismi. 
Alla prossima edizione!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Antonio, anche a nome del dirigente scolastico prof. Antonio Guida, per il tuo intervento efficace e utilissimo a definire meglio il contesto di analisi oggetto del seminario. Molti dei docenti presenti hanno ricevuto spunti notevoli per una riflessione sulla propria condizione e un aiuto a riconsiderare l’opportunità di cominciare a dialogare con la competenza digitale senza paure e allarmismi.<br />
Alla prossima edizione!
</p>
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				</item>
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		<title>di giulia calfapietro</title>
		<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107196</link>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 15:52:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107196</guid>
					<description>Al convegno c\'ero anch\'io e ti ho ascoltato volentieri trovandomi in accondo con quanto hai affermato. Nello stesso pomeriggio ho condotto un workshop sull\'utilizzo del podcast in un progetto di lingua inglese portato avanti dall\'Istituto nel quale insegno, lo scorso anno. Il lavoro di gruppo dei miei studenti nel corso della realizzazione degli audio e video podcast è servito anche ad affievolire e smussare le differenze sulle loro abilità e competenze digitali: studenti con il fiuto per I tune hanno lavorato fianco a fianco con quelli che di tecnologie sanno ancora molto meno di quello che noi pensiamo..... una gamma di giovani personaggi molto diversi fra loro per requisiti di partenza, ma accomunati dal desiderio di apprendere e di divertirsi..... di fare scuola in modo diverso e più partecipativo.
Giulia Calfapietro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al convegno c\&#8217;ero anch\&#8217;io e ti ho ascoltato volentieri trovandomi in accondo con quanto hai affermato. Nello stesso pomeriggio ho condotto un workshop sull\&#8217;utilizzo del podcast in un progetto di lingua inglese portato avanti dall\&#8217;Istituto nel quale insegno, lo scorso anno. Il lavoro di gruppo dei miei studenti nel corso della realizzazione degli audio e video podcast è servito anche ad affievolire e smussare le differenze sulle loro abilità e competenze digitali: studenti con il fiuto per I tune hanno lavorato fianco a fianco con quelli che di tecnologie sanno ancora molto meno di quello che noi pensiamo&#8230;.. una gamma di giovani personaggi molto diversi fra loro per requisiti di partenza, ma accomunati dal desiderio di apprendere e di divertirsi&#8230;.. di fare scuola in modo diverso e più partecipativo.<br />
Giulia Calfapietro
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				</item>
	<item>
		<title>di Marcello</title>
		<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107168</link>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 14:49:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107168</guid>
					<description>Bravo, Antonio, per questa lettura lucida e supportata da evidenze del fenomeno.
Bravo anche a sottolineare l'effetto perverso che il mito dei nativi digitali rischia di avere nella scuola: mi è capitato di vedere docenti che, presi quasi da timore reverenziale nei confronti della presunta competenza e onniscienza digitale dei ragazzi, li rincorrono e assecondano nel loro uso smodato e cognitivamente insignificante delle tecnologie più diverse (comprese quelle degli ultimi gadget) delegando loro, e quindi banalizzando, anche gli aspetti più autenticamente educativi.

Marcello</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo, Antonio, per questa lettura lucida e supportata da evidenze del fenomeno.<br />
Bravo anche a sottolineare l&#8217;effetto perverso che il mito dei nativi digitali rischia di avere nella scuola: mi è capitato di vedere docenti che, presi quasi da timore reverenziale nei confronti della presunta competenza e onniscienza digitale dei ragazzi, li rincorrono e assecondano nel loro uso smodato e cognitivamente insignificante delle tecnologie più diverse (comprese quelle degli ultimi gadget) delegando loro, e quindi banalizzando, anche gli aspetti più autenticamente educativi.</p>
<p>Marcello
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di antonio.fini</title>
		<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107029</link>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 08:42:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-107029</guid>
					<description>@Emanuela: se davvero la questione si ponesse in questo modo (anticipare..) allora sarebbe positivo. Consentimi però di avere più di un dubbio :-). Ancora molti insegnanti non esitano a dichiarare davanti ai ragazzi &quot;ah io di queste cose non ci capisco niente..&quot;, &quot;ne sapete sicuramente più voi di me...&quot;. Talvolta c'è una specie di snobbismo anti-tecnologie. 
Se poi ci si auto-convince che i ragazzi &quot;sappiano già fare&quot; si rischia di aumentare il divario sociale sulle tecnologie: i soliti provenienti da famiglie di un certo tipo non avranno problemi, si sa, e gli altri?
La scuola ha anche un ruolo di equilibratore sociale al quale non può e non deve rinunciare. 
@Maria Grazia: anch'io ti avrei vista volentieri :-) Ci sarà sicuramente un'altra occasione!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Emanuela: se davvero la questione si ponesse in questo modo (anticipare..) allora sarebbe positivo. Consentimi però di avere più di un dubbio <img src='http://www.fininformatica.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . Ancora molti insegnanti non esitano a dichiarare davanti ai ragazzi &#8220;ah io di queste cose non ci capisco niente..&#8221;, &#8220;ne sapete sicuramente più voi di me&#8230;&#8221;. Talvolta c&#8217;è una specie di snobbismo anti-tecnologie.<br />
Se poi ci si auto-convince che i ragazzi &#8220;sappiano già fare&#8221; si rischia di aumentare il divario sociale sulle tecnologie: i soliti provenienti da famiglie di un certo tipo non avranno problemi, si sa, e gli altri?<br />
La scuola ha anche un ruolo di equilibratore sociale al quale non può e non deve rinunciare.<br />
@Maria Grazia: anch&#8217;io ti avrei vista volentieri <img src='http://www.fininformatica.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Ci sarà sicuramente un&#8217;altra occasione!!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Maria Grazia</title>
		<link>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-106813</link>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 22:45:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.fininformatica.it/wp/il-mito-dei-nativi-digitali/#comment-106813</guid>
					<description>Ti devo ringraziare doppiamente. Il tuo link mi ha fatto rileggere una discussione per me utilissima in questo momento. Grazie! Potenza del PLE... ;-)
ps mi dispiace sul serio non essere riuscita a venire. Spero ci sia una prossima volta. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti devo ringraziare doppiamente. Il tuo link mi ha fatto rileggere una discussione per me utilissima in questo momento. Grazie! Potenza del PLE&#8230; <img src='http://www.fininformatica.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
ps mi dispiace sul serio non essere riuscita a venire. Spero ci sia una prossima volta. <img src='http://www.fininformatica.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />
</p>
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				</item>
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