I dati sulla scuola

Sulla Repubblica di oggi, Chiara Saraceno commenta le esternazioni del ministro Gelmini di ieri, paragonando la scuola ad un call-center, notoriamente l’emblema del lavoro precario.

Saraceno premette però:

Se le cifre presentate ieri dal ministro Gelmini  -  200.000 precari a fronte di 700.000 con cattedra di ruolo  -  sono giuste…

Mi chiedo, ma è tanto difficile reperire qualche dato certo, prima di mettersi a scrivere un (peraltro apprezzabile) articolo?

Il Ministero dell’Istruzione pubblica annualmente la "Sintesi dei dati della Scuola Statale", un report di quasi cinquecento pagine con tutte le statistiche relative allo stato del sistema scolastico italiano.

I dati aggiornati all’a.s. 2009/2010 sono già disponibili online, sul sito del Ministero.

Ovviamente, il volume contiene una marea di informazioni che necessiterebbero di giornate intere di studio.

Io ho solo cercato, sfogliandolo rapidamente, i dati più significativi.

Intanto, i dati relativi al personale (dalla Tavola B4, pag. IX): gli insegnanti a tempo indeterminato sono 678.369, a tempo determinato annuale 23.277, a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche 93.696 per un totale di "docenti precari" di 116.973 (più gli insegnanti di religione: 13.880 a tempo indeterminato e 12.446 determinato). Pertanto, solo se si considera il personale della scuola nel suo complesso, includendo quindi anche dirigenti, educatori e amministrativi, i numeri si avvicinano a quelli esposti (857.067 a tempo indeterminato e 182.035 precari).

Ma un paio di grafici, tratti dal documento, credo siano utili a comprendere quello che sta accadendo nella scuola italiana:

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Dal primo (pag. 15 – V dell’Introduzione) si può notare come l’unica "grandezza" in reale caduta libera sia proprio quella degli insegnanti! A fronte, tra l’altro, di un aumento del numero degli alunni (ma non delle classi…).

Il secondo grafico (pag. 185) mostra invece come, incredibilmente, pur in presenza di una (seppur lieve) diminuzione del numero di scuole (si veda il grafico precedente), soltanto una categoria di personale a tempo indeterminato risulta essere aumentata, rispetto all’anno base 2000/2001): i dirigenti!

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2 Responses to “I dati sulla scuola”


  1. 1 Cristina Galizia Set 3rd, 2010 at 15:03

    Antonio
    mica me ne vorrai se faccio girare un attimino qst post su tutto il web, vero?
    😉

  2. 2 antonio.fini Set 3rd, 2010 at 15:07

    🙂 Mah.. intanto magari riguarda un po’ i dati. A me sembra di non avere sbagliato, comunque sempre meglio controllare!
    Per il resto, …siamo sul web, no? 😉

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