All’Università della Virginia pare di sì, visto che sembra che nel 2007 su 3117 nuovi iscritti, ben 3113 avevano il loro bravo notebook personale!
Ovviamente non sarà così ovunque, tuttavia, se vi capita di fare un giro in un’aula universitaria, magari a Ingegneria, anche da noi potrete osservare una marea di laptop aperti!
Ci si comincia dunque a interrogare se abbia ancora senso investire nell’allestimento di aule informatiche o non sia meglio lavorare di più, ad esempio, sull’infrastruttura di rete o comunque su ambienti dove consentire agli studenti di lavorare meglio con i loro computer personali.
Mi torna in mente un passo dell’intervento di Paula De Waal (Paula, se mi leggi… ho difficoltà a …linkarti
) al convegno di Bari. Paula, parlando dell’iniziativa OLPC, ha proposto una riflessione in generale sulla proprietà degli strumenti di lavoro dello studente. Forse, come sostiene Paula, per i computer sta cominciando ad avvenire una transizione simile al passagggio da pennini e calamai (di proprietà della scuola) alle penne a sfera (personali degli alunni).
Sembrano forse dettagli, banalità, ma credo che invece spesso l’innovazione si nasconda proprio attraverso questi silenziosi passaggi epocali…
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Ovviamente sì. Da anni predico - e scrivo - che è assolutamente grottesco il pellegrinaggio delle classi verso le riserve indiane dei laboratori… E che spero che i ragazzi nello zaino mettano anche il portatile… magari senza forzature, ma rispettando la pacata ragionevolezza dell\’evoluzione… Buona vita
I nostri pensieri (tuo Anto, Mario, il mio… Saccoccio, Jannis, Rosamaria, Maria Grazia …) convergono e quasi in simultanea trattiamo le stesse problematiche ed ampliamo contemporaneamente il discorso. A questo mi viene un dubbio: non è che ci stiamo auto-referenziando con modalità 2.0?
Vedi sulla questione dello smantellamento delle aule informatiche e sull\’urlo di riccardo \
Non so Gianni. Sicuramente c\’è un rimbalzo reciproco di idee e suggestioni però siamo partiti tutti da punti di vista ed esperienze professionali diverse, per arrivare a un certo punto a sviluppare certi riflessioni in parallelo. Certo una volta che ci siamo incrociati, una certa influenza reciproca c\’è ma possiamo ipotizzare che si tratti di quella intelligenza connettiva di cui ogni tanto si mormora?
A proposito, te ne avrei parlato al più presto. Ho una certa difficoltà ad organizzare quest\’anno la DCA nelle mie classi (sono terribilmente in ritardo e me ne scuso) proprio a causa dell\’impossibilità di utilizzare, guarda caso, il lab di informatica per tante ragioni che non ti sto a spiegare nel dettaglio. Non sarebbe possibile che il test fosse disponibile anche individualmente da parte degli studenti in modo che se lo possano fare anche da casa?
Altro aspetto: mi è venuta un\’idea su come preparare gli studenti al test, glossario termini, definizioni per intenderci. Se vuoi ne parliamo.