Briciole di informal learning dalla conferenza AACE E-learn 2009 di Vancouver. Un elenco non esaustivo, in ordine rigorosamente sparso e casuale, anzi …serendipico:
- The World is Open, secondo Curt Bonk;
- il concetto di Open Scholar coniato da Terry Anderson; (slide dalla 50 in poi);
- l’Adventure Based Learning proposto dalla Università del Minnesota. Affascinante ma quanto realmente praticabile?
- ANT: un Video Annotation Tool, sempre dal Minnesota;
- gli automatic judges come Mooshak, tool per verificare automaticamente la correttezza dei programmi, usati per la valutazione automatica in una facoltà di informatica;
- la straordinaria propensione dei canadesi a chiacchierare cordialmente con chiunque gli capiti a portata di sguardo
; - quanti accenti e pronunce diverse dell’inglese!
- il soprendente numero di coloro che inviano paper alle conferenze e poi non si presentano. Sarà solo colpa dell’influenza?
- precisione e puntualità delle sessioni, a volte auto-moderate per assenza dei chair;
- a Vancouver a fine ottobre non fa per niente freddo ed è normale vedere gente passeggiare in infradito;
- una presentazione interattiva basata su un insolito wiki realizzato con Google Sites (Login:elearnvancouver - Password:vancouver - cliccare poi su Google Sites);
- l’interesse verso il mobile learning è sempre più elevato, in tutto il mondo. Ad esempio l’idea del tutor in the pocket della Open University Malaysia. Tra l’altro, la Malaysia è tra i primi paesi al mondo per traffico di SMS;
- le applicazioni mobili sembrano dividersi tecnologicamente tra coloro che spingono per l’integrazione con il Web (quindi smartphone) e chi, al contrario, punta sui vecchi e semplici SMS (per telefonini di ogni generazione..). Nessuno pare interessato agli MMS….
- si può fare una bella presentazione con cioccolatini e un bastoncino di legno (bravo Jon!);
- Halloween è come il nostro Carnevale, forse più breve ma, mi sembra, più coinvolgente, a giudicare da commesse e baristi che lavoravano mascherati;
- parecchie domande nel Q&A dopo la mia presentazione, fortunatamente le ho anche capite
; - penso di avere intuito perché Vancouver è al terzo posto nella classifica delle città più vivibili;
- Idee e indicazioni per l’uso dei podcast nella HE, dall’Università di Aarhus (Danimarca);
- Dodici sessioni parallele sono forse necessarie per una immensa conferenza come E-Learn, ma rendono difficile seguire: in accordo con le leggi di Murphy, le presentazioni più interessanti sono sempre in contemporanea!
- la connessione WiFi gratuita e ultraveloce disponibile all’aeroporto di Vancouver è un segno di civiltà;
- Idem per la WiFi dell’albergo, gratis pure quella. Perché in Italia (ma anche altrove in Europa) si devono spesso pagare anche decine di euro al giorno?
- un fotografo e scrittore del National Geographic può essere utilmente invitato ad una conferenza sull’e-learning? Sì, se riesce efficacemente a spiegare il rapporto tra esplorazione, ambiente, apprendimento e tecnologie;
- 17 presentazioni includono il termine game nel titolo, meglio rifletterci su..
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bravo antonio! sei grandioso! davvero grazie per i tuoi appunti puntulai smeplici diretti e simpatici
con l’invidia …di chi ha scritto il paper ma non è venuto! alla prossima ci saremo! ciao
@anna: allora c’erano parecchi “invidiosi”!
Tutto sommato meglio così, perché già i presenti erano decisamente “tanti”
molto interessante ANT..
al CSP lo chiamavamo hyperfilm .. un progetto partito nel 2000 da un progetto europeo, e poi diventato uno spinoff
http://www.hyperfilm.eu/
grazie ANTONIO per le sintesi efficaci e piacevoli come sempre