E-book per un figlio

Ho letto il bel libro di Mauro Sandrini Elogio degli e-book. Mi aspettavo l’ennesimo saggio su cosa è, cosa non è, cosa forse sarà il libro del presente e del futuro. Certo, questi temi sono anche presenti. Quello che però mi ha gradevolmente colpito è lo stile narrativo del libro, quasi un viaggio autobiografico dell’autore nel mondo dei libri, arricchito da incontri con una galleria di personaggi a vario titolo interessati alla tematica.

Mi sono riconosciuto nella figura dell’annusatore di libri nelle case degli amici, ma anche nell’annusato quando qualcuno viene a curiosare nella mia libreria.

Sono anche un un fresco, entusiasta, possessore di Kindle ma leggendo Sandrini e guardando le pareti di casa mia foderate di libri mi si è stretto il cuore.

Sì, perché non ci avevo pensato!

Non avevo riflettuto sul fatto che il libro cartaceo è un oggetto pubblico e aperto laddove il libro elettronico è invece privato, chiuso. Che ne sapete, cari amici, di quali libri ho sul mio Kindle? Per non parlare dei grotteschi sistemi di DRM che ancora ci perseguitano!

Con una certa angoscia mi chiedo dunque come faranno i nostri figli a farsi prestare quel libro che noi abbiamo potuto vedere casualmente ad una cena dai vicini, o a scoprire nuovi libri, addirittura a sapere che un libro esiste, se non avranno la possibilità di curiosare nelle librerie dei loro amici o di passeggiare tra gli scaffali di qualche libreria ben fornita.

Certo, i DRM prima o poi spariranno o  diventeranno qualcosa di ragionevole. Ci sono già social network (ad es. Anobii, Goodreads) e probabilmente nuovi ne nasceranno, magari più efficaci e specializzati, forse anche per salvare gli ebook dall’attuale innaturale segregazione.

Sarà sufficiente? Questo presente/futuro di alone together (rubo lo straordinario titolo del nuovo libro di Sherry Turkle che …è già sul mio Kindle… naturalmente Sorriso) sarà (è) altrettanto efficace?

E bravo Mauro, che pensa alla romantica figura della librante, rigorosamente donna, dolce e competente vestale della conoscenza, abile consigliera del futuro aspirante lettore! Ma ..sarà sufficiente? Sarà sostenibile? Esisterà veramente?

Se distolgo lo sguardo dallo schermo del PC, qui in casa, vedo quasi solo libri, e ne sono contento.

Ho potuto far crescere mio figlio in un ambiente letteralmente circondato da libri. Non so se ne avrà approfittato. Forse è anche presto per capirlo.

Temo però che suo figlio, forse, non avrà la stessa opportunità.

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