Dove saremo il 15/4?

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Ecco due giochini divertenti, ma anche ( 🙂 non so me si spiego…), forse, utili per decidere come votare il 13/14 aprile.

In realtà la decisione, questa volta, non credo sarà dettata solo dalle posizioni politiche individuali.

Il voto utile, purtroppo, esiste. E’ inutile negarlo: con il porcellum non votare per uno dei due partiti maggiori significa favorire direttamente l’altro.

Ragionamento contorto? C’è di peggio: i ragazzi di NoiseFromAmerika hanno fatto calcoli cervellotici di ogni tipo sugli effetti perversi di questa legge elettorale.

Come è noto, il problema esiste soprattutto per l’elezione del Senato ma credo che se molti indecisi-disillusi-delusi-arrabbiati avessero reale consapevolezza della situazione, forse anche il risultato della Camera potrebbe non essere così scontato come sembra.

Non dimentichiamo che negli ultimi anni i sondaggi hanno quasi sempre sbagliato clamorosamente!

Per sicurezza, ho già il naso turato.

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2 Responses to “Dove saremo il 15/4?”


  1. 1 Mario Mattioli Apr 12th, 2008 at 7:15

    Per la prima volta ho pochissima voglia di andare a votare.
    Mi sento offeso, preso in giro da questa legge elettorale, dalle liste, dai discorsi dei candidati, dal baratro in cui stiamo sprofondando.
    Vorrei poter mandare un messaggio chiaro: basta!!! Andate via, parassiti incapaci e arroganti, amici dei mafiosi e delle banche, dei capitalisti all’italiana, che rischiano i soldi degli altri e cascano sempre in piedi, degli evasori fiscali, che rubano il pane ai nostri figli per comprarsi il SUV.
    Non so se il non voto sarebbe utile, in tal senso. Forse ha ragione Marco Travaglio (http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1865136.html): in questa situazione conviene comunque votare, magari scegliendo l’unico partito che si muove con coraggio e sufficiente coerenza nella direzione giusta. Non è molto, ma è meglio di niente.
    Ci sto ancora pensando, e comunque siamo messi veramente male. Basta mettere il naso fuori dall’Italia per rendersene conto.

  2. 2 Pierfranco Ravotto Apr 12th, 2008 at 23:05

    Ciao Anto

    carini i giochini, li metterò anche sul mio blog.
    Ho provato a farli e, caspita, nel “politometro” mi sono ritrovato nell’angolo in alto a destra: forse leggermente meno laico di Bertinotti, però più progressista 🙂

    In “io sono qui” eccomi vicino a socialisti e Di Pietro.

    Ma voto PD in modo convinto, senza turarmi il naso. Ho partecipato attivamente alla campagna elettorale (erano venticinque anni che non lo facevo) e ho fatto, questa sera, il mio bravo giro di telefonate per cercare di convincere gli indecisi.
    Sono in contraddizione? Non credo; forse concilio idealismo di prospettiva e realismo del presente, ma il PD mi sembra – e lo dico pensando non solo a Veltroni ma anche alle persone che non conoscevo e con cui ho lavorato in questi due mesi, con storie a volte simili a volte dissimili dalla mia – una rilevante novità.

    Si può fare.

    Pierfranco

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