Dialettica in rete

Ho letto in giro un post che non mi è piaciuto.

Ho proposto, anche polemicamente, una discussione critica sui contenuti di questo post.

La proposta è stata dapprima accolta con favore.

La discussione è diventata però sempre più polemica e ruvida, anche a causa mia.

Infine, gli interlocutori hanno deciso di trasformarla in un attacco personale, contro di me, ovviamente.

Nessun problema, può capitare. Forse me la sono anche cercata :-).

Però, tra i commenti dei miei interlocutori ho trovato questa affermazione:

Antonio, se sei contro XY (continuo a non capirne il motivo) sei contro la vita e contro le migliori intenzioni dell’uomo.
Questo dovresti capire.

(XY sono le idee, le opinioni, la corrente di pensiero dell’interlocutore, che a me, semplicemente, non piacciono)

Vedo due alternative possibili:

  1. il mio interlocutore ha scherzato, mi ha preso in giro. 
    In questo caso c’è l’altissima probabilità che io abbia fatto la figura del cretino, in tutta la discussione, avendo preso sul serio quello che invece serio non era.
  2. il mio interlocutore NON ha scherzato.
    Sinceramente non ho un commento per questa alternativa…

Continuo a coltivare la speranza che sia vera l’alternativa numero 1.

3 Responses to “Dialettica in rete”


  1. 1 Pierangelo Mag 14th, 2010 at 22:17

    Se ci avessi fornito qualche link alla discussione, avremmo potuto farci un\’idea nostra.
    Non avendo elementi, posso solo dirti che dialettica è una parola grossa se per essa intendiamo la dialettica eristica, cioè l\’arte di battagliare con le parole. Eppure è l\’unico tipo di dialettica attualmente in uso.
    Ci vuole un condiviso piacere della ricerca della verità perché la discussione diventi maieutica e faccia nascere il bambino che non è mio e non è tuo, ma è la sintesi dell\’esserci contaminati nella discussione.

  2. 2 Lorenz Mag 15th, 2010 at 9:54

    … e metti sto link

  3. 3 antonio.fini Mag 17th, 2010 at 15:10

    Il link non lo metto perché la questione è chiusa e non voglio ri-alimentarla.
    Ho solo riflettuto “ad alta voce” su una frase che mi è sembrata decisamente sopra le righe.
    Io l’ho letta come “non riesco neanche a concepire come tu non possa essere d’accordo con me”.
    Indipendentemente dall’argomento, mi pare un segnale di intolleranza.

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