Wolfang Greller scrive a proposito di un crescente fenomeno, un po’ di moda negli ultimi tempi: il de-schooling, ovvero l’idea che nel futuro più o meno prossimo si possa del tutto fare a meno di un sistema educativo formale.
Wolfang non è d’accordo con questa visione, e..nemmeno io!
Questo è il mio commento (in inglese
) al suo post:
I strongly agree!
More than ever before we would need an efficient education system. In my opinion, schools (and specially old-fashioned teachers!) are now living a challenge against the so-called Net-Gen but de-schooling is not the right answer. It would be similar to a surrender…
As educators, we have also a duty to foster the rise of a strong, sane digital culture in our students!! We have to fight against a growing domestic digital divide that could seriously influence our future society.
in English





Una breve nota solo per informarvi che sto coordinando l’Osservatorio permanente sui contenuti digitali è stato costituito quest’anno da AIE (Associazione Italiana Editori), AIDRO (Associazione Italiana per i diritto di riproduzione delle opere dell’ingegno), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), e UNIVIDEO (Unione Italiana Editoria Audiovisiva), insieme a CINECITTÁ HOLDING in collaborazione con ACNielsen.
L’obiettivo dell’Osservatorio è quello di offrire una fotografia completa e aggiornata dei modi in cui il pubblico accede attraverso le diverse tecnologie ai contenuti digitali. Al suo interno verrà fatto anche un focus particolare sui giovani e sul modo con cui accedono ai diversi contenuti anche per lo studio.
I risultati completi e approfonditi della ricerca saranno presentati in occasione di una Conferenza Stampa che si terrà a Roma all’inizio del prossimo mese di giugno.
Se vi può interessare vi manderò ulteriori informazioni non appena disponibili.
Interessa, interessa…