…che ne abbiamo tanto bisogno!
Mi sono inserito in aNobii solo da pochi giorni e, devo dire, è un servizio davvero bello: condividere (anche solo virtualmente) i propri libri dà un autentico piacere, credo non solo a me, visto il successo di aNobii.
Si sfata anche il mito che vuole i partecipanti ai social software dediti esclusivamente alla rete: se devi condividere libri… i libri devi averli… se vuoi commentarli… dovresti averli letti…
Poi, naturalmente, in aNobii ci sono le comunità, la messaggistica, i forum: tutto quello che ci deve essere in un social software.
In questo caso, però, oltre al solito bel giochino per perdigiorno telematici, è accaduto qualcosa di diverso: in tre giorni soltanto io ho acquistato due libri grazie all’esplorazione ed ai commenti trovati nelle librerie altrui e ne ho fatto acquistare almeno uno (stando ai messaggi ricevuti) ad un utente che ha a sua volta curiosato nella mia libreria.
I social software come “volano dell’economia”?
Non sarà proprio così ma, in fondo, quando si comprano (e si leggono) libri è sempre cosa buona e giusta, no?
in English





Io per colpa (o merito) di anobii ho già speso molto più del solito in libreria… Ma sarà una cosa breve, mi sono informato sugli orari della biblioteca del mio paese !!