Corsi Open Online: si fa sul serio?

imageNeanche tre anni fa l’amico David Wiley veniva criticato (quasi irriso…) per “non avere chiesto il permesso” alla sua Università prima di rilasciare il certificato di frequenza del corso Intro Open Ed 2007.

L’autore dell’articolo, apparso sul prestigioso Chronicle of Higher Education si chiedeva:

Who needs college credit when you have a makeshift diploma from a superstar professor?

Strana nemesi: nello stesso articolo si trovano infatti sia un accenno all’allora imminente CCK08 di Siemens e Downes, per il quale sarà introdotto per la prima volta il termine MOOC (Massive Open Online Course, ora c’è anche la voce su Wikipedia, con una citazione del mio articolo! Sorriso), sia un riferimento all’istituzione protagonista dell’iniziativa oggetto di questo post!

Sembravano stravaganze di accademici idealisti, invece ora per la prima volta una Università, non un eccentrico professore, offre un corso open online di tipo “massivo” per il quale sarà prevista una certificazione.

E non si tratta di qualche oscuro ateneo di provincia: l’Università di Stanford, dopo aver varato un’iniziativa OER più tradizionale, propone ora un vero salto di qualità per la cosiddetta DIY (Do-It-Yourself) Education.

Il corso Introduction to Artificial Intelligence offerto da Stanford segna un passaggio importante per la Open Education e si caratterizza per diversi punti innovativi, rispetto ai precedenti MOOC:

  • si tratta di un corso molto impegnativo, che richiede pre-conoscenze di tipo matematico non banali. E’ un corso scientifico “duro”, a differenza dei precedenti, molto più accessibili. In qualche modo, si può dire che con questo MOOC… si fa sul serio, “astenersi perditempo”!
  • è previsto un vero e proprio libro di testo, laddove i precedenti si basavano su risorse aperte online oltre che su un modello didattico molto meno tradizionale. Gli autori del libro sono i docenti del corso… Occhiolino e il volume costa circa $150! Chissà, forse un modello di sostenibilità? “OK, segui gratis il corso però acquisti il libro”?
  • è prevista una vera e propria valutazione degli apprendimenti anche per i partecipanti online, identica a quella degli studenti in presenza;
  • si nota una certa attenzione verso gli studenti non di madrelingua inglese (saranno probabilmente resi disponibili i testi scritti delle lezioni);
  • se è vero che anche questa volta i corsisti online NON otterranno un vero diploma dell’Università di Stanford,  tuttavia avranno la possibilità di misurarsi con i criteri di valutazione di quella prestigiosa istituzione, e riceveranno comunque una

letter of completion from the instructors which will include information on how well you did

Qualcosa in più del “certificato fatto in casa” di David (che io comunque conservo ed esibisco con orgoglio). E, a quanto pare, senza “scandalo”, questa volta!

I tempi stanno davvero cambiando? Forse, ma non necessariamente in meglio, secondo alcuni..

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