Collaborare X innovare

image Ho partecipato a questo evento organizzato a Rovereto dalla Provincia Autonoma di Trento.

Oltre all’ospitalità e cordialità ai massimi livelli, c’è stata la particolare scelta di proporre un vero e proprio spettacolo teatrale per spiegare il progetto Icar, dedicato all’interoperabilità applicativa nella pubblica amministrazione.

Ero tra i relatori di una tavola rotonda sul tema “Nativi e migranti digitali nella didattica”. Ho parlato del nostro progetto DCA (Digital Competence Assessment), il quale potrà probabilmente trovare sinergie con l’analogo SYLLABUS, presentato nella medesima sede dalla Fondazione Bruno Kessler.

Ho soprattutto assistito alla coinvolgente presentazione di un’esperienza di uso davvero significativo delle tecnologie in ambito scolastico. Stefano Lotti, insegnante di Latino al Liceo “Maffei” di Riva del Garda, ha mostrato una sintesi di quanto realizzato da lui e dai suoi studenti, alcuni dei quali presenti in sala, durante gli ultimi due anni scolastici.

Web forum per supportare le traduzioni, coinvolgimento di esperti esterni via web, glossari costruiti collaborativamente, testi smontati e rimontati dagli studenti stessi, attraverso (ma non solo) mappe concettuali, utilizzo convincente della Lavagna Interattiva Multimediale: sono solo alcuni esempi che dimostrano come, quando ci sono idee e desiderio di “insegnare bene, anzi meglio”, le tecnologie possono dare davvero un valido supporto. Se le si utilizza secondo le loro affordance fare cose “diverse”, che magari funzionano bene solo in rete, e non solo per “replicare” le attività in presenza.

Tuttavia, se si vuole che sia davvero realtà, come ha detto ieri Stefano, parafrasando il cuoco Gusteau, nel film Ratatouille, che “chiunque può cucinare  🙂 ….fare e-learning”, sarebbe necessario raccontare, mostrare, condividere, discutere maggiormente queste esperienze. “Buone pratiche” come questa dovrebbero uscire da confini della piattaforma e-learning, perché altri possano trarre spunto, modificare, riusare, migliorare, provare..

In questo senso, sono sempre più convinto che le Open Educational Resources siano anche (e forse, soprattutto), queste esperienze, più che meri contenuti accumulati in qualche repository.

Raccontiamo(ci), forza!!! 🙂

2 Responses to “Collaborare X innovare”


  1. 1 INteresse sull'argomento Mag 1st, 2008 at 10:00

    Ciao, sono molto interessato all’argomento soprattutto in chiave di innovazione.

    Sarei molto interessato ad avere notizie maggiori per la mia tesi che è orientata per l’appunto a trattare l’innovazione in ambito didattico, tipo i blog, e svincolare il concetto di e-learnig classico per introdurre la vera innovazione che è quella all’insegna della colaborazione di conoscenze!

    Posso contattarti?

    Grazie mille

    studentefreelance[chiocciola]gmail[dot]com

  2. 2 antonio.fini Mag 2nd, 2008 at 7:19

    Certo! Scrivimi o contattami su skype!

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