Varie

Natale 2008

Il Natale visto da due grandi della musica italiana:

Auguri!!!

Matematica, amore impossibile

Sono innamorato della matematica.

Che gusti, direte…

Tra l’altro, pare che questa matematica non goda di grande popolarità tra gli studenti.. E vabbè, si sa, l’amore è cieco!

Fin da ragazzo sono stato affascinato dalla essenzialità del segno matematico e dal suo discorso sempre così perfetto, così logico, così lineare, sempre giustificato, motivato, ..dimostrato.

Ricordo ancora bene (ero alle superiori, credo fosse il 1979, sigh, mi fa  un po’ impressione scrivere l’anno…) l’emozione di riuscire finalmente a sviluppare per bene un problema di analisi, riuscire a vedere i limiti, le derivate, scoprire il grafico di una funzione con i suoi massimi, minimi, flessi, insomma con “tutte le curve al loro posto” ;-). Mi sembrava di avere finalmente davanti la chiave per capire il mondo.

E’ durata poco: ci siamo presto separati, io e Mate (posso chiamarti così, vero?).

La mia prima (breve e presto interrotta) carriera universitaria non l’ha neanche sfiorata, anche se in seguito il mio lavoro di informatico l’ha a volte incrociata frettolosamente: solo un rapido sguardo e via… niente di più.

Quando, da adulto, ho ripreso gli studi, l’ho un pochino ritrovata, ma forse non era proprio lei, piuttosto qualche amica che le somigliava: con la statistica non ci siamo piaciuti troppo: non è il mio tipo, troppo …secca, a volte anche poco fedele… Con la logica invece è stato un colpo di fulmine: che meraviglia quell’esame di filosofia teoretica che prevedeva un modulo sulla logica proposizionale e l’intelligenza artificiale.

Da allora però mi sono arreso, ho capito che non saremmo mai stati davvero intimi, che avevo forse perso l’occasione tanti anni prima.

Mi sarei accontentato di seguire le sue avventure, senza gelosia, ma con curiosità e rispetto. 

Perché Mate ha avuto una vita avventurosa e tanti amanti. E credo che varrebbe la pena di raccontarle, le storie di coloro che almeno un poco l’hanno posseduta: gli immensi greci come Pitagora e Euclide, i cui nomi risuonano ancora nelle aule delle nostre scuole, i medievali come Fibonacci, i rinascimentali come Cartesio e Pascal, e poi Eulero, Gauss e i moderni Hilbert,  Frege, Russell, Godel e tanti altri ancora.

Vite intere dedicate a quell’amore spesso devastante:  a volte penso a Frege,  quando aprì la letterina di Russell che faceva crollare il suo lavoro di una vita… Che forza, però! Impiegò solo pochi giorni per rispondere: «La vostra scoperta della contraddizione mi ha causato la più grande sorpresa e, starei per dire, costernazione, poiché ha scosso la base sulla quale intendevo costruire l’aritmetica». E scusate se è poco!!!

E ancora non riesco a capire come avrà fatto Wiles a sopravvivere al colpo, a riuscire a lavorare ancora un anno alla risoluzione del famigerato ultimo teorema di Fermat, dopo che la sua prima soluzione si rivelò inesatta…

E poi, la vertigine dei paradossi: caro Epimenide di Creta, sapremo mai se mentivi o no? Anche tu sei rimasto prigioniero di questo amore senza tempo…

Però ogni tanto mi torna la voglia di sentirla più vicina, l’inafferrabile amata. Così si spiegano quei pochi titoli nella mia libreria, per lo più testi semplici e di divulgazione come Il teorema del pappagallo, I paradossi dalla A alla Z, L’ultimo teorema di Fermat, Il mago dei numeri, ma anche Godel, Escher e Bach e Il diavolo in cattedra.

Penso spesso al perché la matematica non sia, non dico amata, ma neanche minimamente sopportata, da molti studenti. Forse perché non hanno ancora intravisto questo suo lato avventuroso, epico, appassionante, umano?

E’ possibile insegnare la matematica come un racconto? 

(in occasione del Carnevale della Matematica, ottobre 2008)

Civiltà o moralismo?

Pisa, stazione centrale, ore 8.20:

Fotografie-0023

Una ragazza gioca con il suo Nintendo DS e fuma, a due passi (letteralmente) dal portacenere.

Finisce la sigaretta:

Fotografie-0025

Né io né altri presenti abbiamo detto nè fatto niente (beh, io ho fatto le foto di nascosto.. ;-)).

Non c’è niente da fare: non siamo proprio tagliati per la civiltà.

Il moralismo ci (mi) riesce decisamente meglio :-).

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School of Rock

imageHo visto questo film qualche mese fa, a casa di amici. E’ davvero divertente.

Non avevo però riflettuto sulle possibili implicazioni didattiche. Si vede che io, a differenza del bravo Doug, non faccio l’insegnante 24 ore su 24 😉

Sempre Doug,  chiede se abbiamo visto film che hanno a che fare con l’educazione.. Boh.. forse Notte prima degli esami, che Sky ha ultimamente passato così tante volte che alla fine ..l’ho visto?!?

Natale 2007

E a voi….. piace?

Alla fine, forse, piacerà a tutti…

Buon Natale!

Gli amici dei miei amici…

Leggo sulla Repubblica di domenica 18 novembre il resoconto di una bella festa di compleanno. Il festeggiato è Goffredo Bettini, la cui didascalia obbligatoria è “il braccio destro di Veltroni”, auguri!

Bettini è un po’ una rarità nel suo genere perchè si è addirittura dimesso da senatore, complimenti a lui!

Leggo però che alla sua festa di compleanno ha invitato “illustri” amici tra cui politici misti e imprenditori come Francesco Gaetano Caltagirone.

Nulla da eccepire, l’amicizia è un nobile sentimento ma… perché avverto un certo disagio? Perché ho la sensazione che un amico di Caltagirone (cito lui solo perché è segnalato, addirittura con foto, nell’articolo) probabilmente non tutelerà molto bene gli interessi politici di una certa parte, segnatamente della mia parte che, tra l’altro, la festa di compleanno la fa (se la fa..) in pizzeria? Sono un ingenuo? Un invidioso? Un manicheo, bacchettone, vetero-comunista? Uno stupidotto che non ha ancora capito che i luoghi della politica oggi sono appunto feste, salotti e studi televisivi?

Sarà così, comunque non ho nascosto in precedenza i miei molti dubbi sul Partito Democratico e, sinceramente, questi dettagli (che annoto per memoria personale ;-)) non giovano…

Naufraghi raccomandati

L’edizione regionale di Genova della Repubblica di oggi dà largo spazio alla notizia del salvataggio di uno skipper ligure e della fidanzata, rimasti per nove giorni su una zattera nell’Oceano Indiano (versione nazionale online).
Pare che, per il lieto fine della vicenda, sia stato determinante l’intervento dall’Italia di Sergio Giglio, l’armatore della barca, ma non solo…
Nell’articolo infatti, si legge:

“Sergio Giglio, presidente di Confindustria Piacenza, non era più riuscito a collegarsi con il telefonino satellitare. Non avendo notizie neppure nei giorni successivi, la situazione è precipitata e Giglio ha provato la carta Bersani, chiedendo al ministro, che è di Piacenza, di occuparsi della vicenda”

Da bravo moralista bacchettone, mi chiedo:

1) Se l’armatore non fosse stato di Piacenza come Bersani
2) Se non fosse stato il presidente della locale Confindustria e di conseguenza non avesse avuto facile frequentazione con Bersani (beh, questa è facile, in questo caso non avrebbe avuto una barca del genere… 😉 o no?)
3) Se Bersani non fosse stato ministro
…. che fine avrebbero fatto i nostri poveri naufraghi?

Evidentemente, qui da noi, anche per essere salvati in mezzo al mare è necessaria la raccomandazione di un ministro… Attenzione, voi che andate per mare, premunitevi! Altro che dotazioni di sicurezza…

Però, ora nessuno si azzardi a dire che questo governo non fa niente per i cittadini in difficoltà, eh!!! 🙂

Potter Content?

Pare proprio che la casa editrice dei libri Harry Potter non sia molto Open. Non si possono tradurre i magici testi in …stile DotSub, sennò …si finisce in galera!!!

Tempistica

10/6: elezioni politiche, primo turno.

17/6: elezioni politiche, secondo turno.

18/6 ore 7.40: sono resi noti i risultati definitivi delle elezioni.

18/6 ore 11.29: il presidente della Repubblica incarica il nuovo premier. Il  vicepremier, leader del partito che è uscito sconfitto, si è dimesso e sarà sostituito.

No, non è successo in Italia…

ZenaCamp

ZenaCamp

 

 

 

 

Ci vediamo sabato a Genova!!!

Proverò a presentare questo intervento. Dato il numero elevato di interventi proposti, se non sarà possibile parteciperò al “processo alle tecnologie nella didattica” preannunciato da Gianni. Se neanche questo si potrà fare…beh…vedremo…

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