Facciamo finta di non sentire quei pochi molesti (generalmente comunisti, irresponsabili, sovversivi, ecc.) che, invece di ringraziare i prossimi salvatori della patria, gridano alla sospensione della democrazia in favore dell’oligarchia finanziaria.
Osserviamo serenamente che il fatto di avere l’ex vicepresidente della BCE come primo ministro in Grecia e Mario Monti futuro presidente del consiglio in Italia, è una semplice coincidenza.
Anzi, è una necessità, perché sono entrambi tecnici di grande valore, chiamati a salvare i rispettivi paesi dalla bancarotta, e dovremmo soltanto ringraziarli ed esserne contenti!
Lasciamo da parte tutto questo obsoleto apparato ideologico e speriamo che la cura funzioni veramente.
Mentre aspettiamo e speriamo possiamo però riflettere su alcuni paradossi di questa situazione:
1) Ricordo male o per anni e anni ci hanno ripetuto che per i politici, inclusi coloro che ricoprono incarichi di governo, non è importante possedere competenze specifiche, perché la politica opera ad un livello superiore, di mediazione e interpretazione dei bisogni del popolo, di visione generale dei problemi? Sbaglio, o in base a questa logica abbiamo avuto ingegneri ministri della giustizia, avvocati ministri dell’istruzione, e gente senza né arte né parte variamente insediata in ruoli importanti, sia a livello centrale che locale?
E allora, perché solo adesso, improvvisamente, invece abbiamo necessità di esperti, di tecnici? Forse perché i politici sono incapaci?
2) Se l’esito della prima domanda fosse che i politici sono fondamentalmente incompetenti e che per risolvere i problemi sono necessarie competenze disciplinari specifiche, allora a cosa servono i mille parlamentari e le migliaia di politici locali? Perché dovremmo periodicamente eleggere stuoli di inetti rappresentanti del popolo, se questi si rivelano inefficienti e inutili?
Perché oggi dobbiamo continuare a mantenere e pagare profumatamente migliaia di inutili politici? Non sono loro i primi esuberi da tagliare, visto che si sono auto-dichiarati incapaci di risolvere i gravi problemi del paese?
3) Alcuni osservano che il governo tecnico serve subito, adesso, subito, per risolvere una situazione di emergenza, per evitare il fallimento del paese, dell’Europa, dell’euro e di chissà cos’altro. Come il signor Wolf di Pulp Fiction, il tecnico Monti e i suoi pards “risolvono problemi”, ma dovranno operare soltanto per il tempo necessario a risistemare le cose.
E poi? Anche ammesso che la squadra di superuomini in arrivo riesca nell’apparente mission impossible che si prospetta, dopo che si fa? Dovremmo forse ridare il paese in mano ai medesimi incompetenti che hanno reso necessario questo intervento straordinario?
Allora, forse dovremmo forse avere sempre e soltanto governi tecnici?
4) Se la numero 3) è vera, a cosa serve ripetere il rito delle elezioni?
Forse, l’illusione della democrazia sta ormai veramente finendo?
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