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E …se provassimo a vedere le cose in modo diverso?

Società partecipate: ancora un buco nero

Qualche giorno fa i giornali locali della Spezia hanno pubblicato l’elenco dei compensi percepiti nel 2009 dai dirigenti delle società partecipate presenti sul territorio.

Si è scatenato così il solito voyerismo  un po’ paesano: vediamo quanto prende Tizio, sai che Caio è diventanto presidente di XY.. ecc. ecc.

In realtà le cifre in sé non fanno notizia, sono compensi modesti, mai superiori ai €30.000 annui, più o meno lo stipendio di un impiegato insomma… Niente di scandaloso.

Però… qualche dubbio mi è rimasto, scorrendo l’elenco e approfondendo poi attraverso la documentazione ufficiale del Comune.

1) Perché tante società? In città il caso ACAM è arcinoto, negli anni passati il gruppo è arrivato a includere più di dieci società! Ora sono di meno (ma sempre molte…) ma ci sono altri casi. Ad esempio, davvero servono due società diverse per il trasporto locale (ATC e ATC Esercizio)? E che differenza c’è tra le due? Ah, già, dicono che la prima sia la "holding"… Serve veramente una holding per gestire trasporto pubblico locale e parcheggi? Mah..

2) Cariche sociali. Vedo che ogni partecipata, anche la più piccola, ha un Presidente, un Vice Presidente e un Amministratore Delegato, oltre a più o meno numerosi Consiglieri. Sarei curioso di conoscere le attribuzioni di queste cariche! Quale società privata (che non sia una multinazionale…) ha tutte queste cariche??? Un amministratore amministratore unico, al limite un piccolo CdA di solito è sufficiente…

3) Coloro che ricoprono le cariche. Non sono nato ieri, lo so che molte (tutte?) sono persone legate a doppio, triplo e quadruplo filo con la politica. Appunto! La questione è sottile (ma neanche tanto…): queste partecipate sono società con capitale pubblico, gestite però come aziende private. Bene, allora ritengo che la scelta dei dirigenti dovrebbe rispondere a criteri "da azienda privata". Quello che appare è invece, oltre ad un palese carosello dei "soliti nomi" che migrano da un incarico all’altro, la totale assenza di trasparenza sui criteri di nomina. Un solo esempio: il presidente della società del gas è noto per essere il presidente dell’ARCI! Mi chiedo: che c’entra l’ARCI con il gas? Il signore in questione ha davvero competenze specifiche relative all’esercizio di una società di distribuzione di gas Può anche darsi di sì, ma non c’è modo di saperlo! Né i giornali, aldilà dell’annuale, sterile e voyeristica pubblicazione dei compensi, si adoperano per informare realmente noi cittadini, che poi siamo i veri datori di lavoro di questi signori! Avremmo pertanto tutto il diritto a conoscere, fin nei dettagli, criteri e modalità di nomina. Credo che sarebbe necessario, quantomeno, che fossero resi pubblici i CV dei dirigenti e gli atti motivati con i quali le amministrazioni "azioniste" delle diverse società, li designano alla dirigenza. Ancora meglio sarebbe proporre bandi pubblici.

Perché, insomma, i casi sono due: o A) queste società partecipate non servono a niente, sono solo generatori di "poltrone" per il sottobosco della politica, e allora sono un lusso che non possiamo (più) permetterci, oppure B) sono indispensabili strumenti per la gestione dei servizi locali, e allora è necessario che siano guidate da persone realmente capaci, nominate esclusivamente in base alle loro competenze e non alle loro appartenenze!

Non ho elementi per dire che gli attuali dirigenti non siano competenti, ma sinceramente è ben difficile anche sostenere che lo siano, in mancanza di informazioni.

Trovo che questo dell’informazione e della trasparenza sia un problema importante, che credo segni anche la differenza tra il modo di pensare degli attuali "partiti/club privati" rispetto a noi normali cittadini.

Sinistra Italiana, il primo di Aprile

imageRiflettendo sui risultati delle ultime elezioni (ma anche delle precedenti…) emerge un dato che credo sia significativo: la sinistra (senza trattini né prefissi) ESISTE(rebbe) ancora!
Allora, facciamo un po’ di fantapolitica: immaginiamo che domani, primo aprile (eh eh eh!) venga presentato il nuovo partito "Sinistra Italiana", i cui promotori siano provvisoriamente rappresentati dalle residue innovative e illuminate personalità del PD (se ancora ve ne sono…) e altre formazioni di sinistra, ma che già si impegnano a ad eleggere nuovi dirigenti entro l’anno, tramite Congresso, con accesso a chiunque interessato, sia in presenza che online.
Immaginiamo che siano accantonate improvvisamente (ma definitivamente! rivalità personali, interessi di più o meno piccola bottega, diatribe varie su inni, simboli, falci, martelli e affini.
Il nuovo partito, semplicemente, si ispira al morettiano e mai dimenticato motto "Dì qualcosa di sinistra" :-) ; fa proprie quelle istanze della sinistra, che oggi sono portate avanti in modo sempre più sfilacciato da varie formazioni, più o meno organizzate, partendo da una certa parte del PD (sempre più a disagio..), agli "storici" residui di Rifondazione, al "laboratorio" di Vendola, fino a Di Pietro e  ai grillini. La nuova Sinistra Italiana non occhieggia al centro, non blandisce la Chiesa nè aspira al voto dei "cattolici", non è attaccata a poltrone e poltroncine, non ha "funzionari" né "figli di..", è un partito laico, snello, democratico, solo di sinistra (non di centro-), non è comunista ma è rivoluzionario (nel senso proposto da Mario Monicelli a Raiperunanotte).
Ebbene, secondo me questo partito che si appresta a nascere il primo di aprile potrebbe contare, già oggi, su più voti del PD, arrivando a sfiorare e forse a superare, il 30%!
Proviamo a fare due fanta-conti, basandoci sui risultati delle recenti Regionali.
Cominciamo a sommare il 3,03% di Sinistra Ecologia e Libertà con il 2,74% della Federazione della Sinistra e siamo ad un piccolo ma già significativo 5,77%, aggiungiamo lo 0,67% dei Verdi e otteniamo il 6,44%.
A questo punto, entriamo nella fantapolitica vera e propria, ci travestiamo da Mago Otelma e le spariamo davvero grosse: il 35% non ha votato? Beh, ipotizziamo che di questo 35% un 8% sarebbe disposto a votare il nuovo partito di sinistra! Abbiamo così raggiunto il 14,44%!
Non ci fermiamo, però, perché a questo punto dobbiamo aggredire il dinosauro, l’animale in estinzione, il PD! Di quel 26% di votanti che ancora miracolosamente raccoglie, è ragionevole pensare che la metà siano elettori "di sinistra"? Penso di sì! Ebbene, se ci prendiamo questo ulteriore 13%, siamo al 27,44%. E’ pensabile infine che qualche frangia del 7% che oggi vota per Di Pietro darebbe credito al nuovo partito? Diciamo un 2%, per cominciare?
Ok, così siamo al 29,44%, pertanto arrotondare al 30% non è scorretto, no?
Certo, capisco, dove si va con solo il 30%? Non lo so, però sarebbe un 30% SOLO DI SINISTRA!
Un sogno?
Intanto.. domani è il primo di aprile… :-)

Pubblicità elettorale/2: treni, che passione…

Seconda parte della saga sui depliant elettorali dei candidati alle elezioni regionali. Ho iniziato così per gioco, per vedere chi la sparava più grossa.. :-) e soprattutto per "annotare" le migliori perle..

Dopo la prima esilarante puntata, sono già costretto ad integrare con gli ultimi due arrivi in cassetta, entrambi dedicati allo spinoso tema dei trasporti ed in particolare delle ferrovie.

Un assessore uscente, voglioso di riconferma, informa i cittadini della grande innovazione nel trasporto locale, rappresentata dal Memorario. Il Memorario esiste da diversi anni in alcune regioni e consiste in pratica nell’orario cadenzato dei treni per cui, su una certa linea, le partenze avvengono sempre agli stessi minuti. L’orario in questo modo è facile da ricordare. Ad esempio, tra Pisa e Firenze, dove è in funzione da anni, i treni partono da Pisa sempre ai minuti 01 e 32 di ogni ora.
Dall’aprile 2009, dovrebbe esserci l’orario cadenzato anche tra La Spezia e Monterosso, a servizio delle Cinque Terre, da anni quotidianamente prese d’assalto da battaglioni di turisti.
Ebbene, questo è l’orario dei treni da Spezia a Monterosso (dal sito Trenitalia):
00.50 - 04.30 - 05.02 - 05.08 - 05.48 - 05.56 - 06.27 - 06.40 - 07.12 - 07.55 - 10.01 - 10-07 - 10.40 - 11.10 - 12.00 - 12.22 - 12.40 - 12.55 - 13.17 - 13.27 - 14.00 - 14.06 - 14.40 - 15.02 - 15.10 - 15.27 - 16.01 - 16.40 - 17.00 - 17.05 - 17.13 - 17.27 - 18.00 - 18.06 - 18.40 - 19.02 - 19.10 - 19.29 - 20.00 - 20.18 - 21.16 - 21.23 - 22.22 - 23.10.
Ma… dov’è la cadenza????? Quali sarebbero gli "stessi minuti"?? Addirittura al mattino c’è un buco di due ore tra le 7.55 e le 10.01! Gli altri treni poi partono a qualunque minuto, salvo quale rara ripetizione (forse del tutto casuale?). Sarà un mio limite, ma questo orario non riesco proprio a memorizzarlo!

Un locale politico di lunghissimo corso (inclusi alcuni cambi di casacca…) si presenta con l’accattivante slogan "Ritorno al futuro" e promette una nuova linea ferroviaria diretta Levanto - La Spezia(!) per riservare quella attuale all’uso come metropolitana(!) oltre ad una nuova stazione ferroviaria in città(!). Per completare la faraonica proposta, aggiunge un elenco di colossali opere stradali (caselli autostradali, complanari, ecc.).
Ora, chiunque conosca il territorio della provincia della Spezia e delle Cinque Terre in particolare, può capire quanto sia assurdo fare proposte simili!  
Uno sguardo alla storia dell’esistente linea ferroviaria può essere istruttivo…

Pubblicità elettorale: cantanti e giovani confusi

Rientro a casa e trovo la cassetta della posta intasata dalla pubblicità elettorale.

Non volantini generici ma roba imbustata o cartoline con tanto di nome, cognome e indirizzo (in uno ci sono addirittura indicati il piano e l’interno!).

Primo pensiero: ma i miei dati, a questi signori, chi li ha forniti? Ah, già, dimenticavo, c’è la legge sulla privacy ma si applica soltanto ai quadri dei voti finali a scuola.. giusto, che sciocco, poi questi sono politici, quindi hanno un implicito legittimo impedimento ad osservare qualsivoglia norma. Che stupido, non ci avevo proprio pensato.

Vabbé, ormai ce li ho in mano, questi interessanti opuscoli, forse vale la pena di leggerne un paio..

(pausa per la lettura)

No, non valeva la pena!

Il primo, di un maturo politico locale di lungo corso, è un pieghevole a sei facciate dal quale apprendo con piacere che al suddetto signore piace ballare, cantare e suonare:

mi piace ballare e in particolare mi appassionano i ritmi latino-americani. Spesso mi diletto a suonare la chitarra e cantare in compagnia di amici

Peccato, io odio il latino-americano!!! Sennò lo avrei votato, ma sicuro sicuro! Ehh, a volte la pubblicità ottiene l’effetto contrario, si sa :-)

Se il primo è stato patetico, la vera delusione viene dal secondo depliant (quello il cui autore conosceva il piano e l’interno di casa mia…).

Si tratta dell’autopresentazione di un ggggiovane politico, salito agli onori della cronaca nazionale un paio d’anni fa per gli arguti slogan a doppio senso su alcuni prodotti tipici locali (la patata, il pisello… eh sì… il livello è questo…).

Il nostro ggggiovane ora corre per le regionali e mi informa che intende:

aiutare le nostre imprese ad essere più competitive per ridurre la burocrazia

Un momento!! Che significa????

Forse intendeva "ridurre la burocrazia per aiutare le nostre imprese ad essere più competitive"?

Questo sarebbe stato un obiettivo sicuramente ambizioso, ma almeno la catena causa-effetto sarebbe stata espressa correttamente!

Dovrei votare per uno che scambia la causa con l’effetto?

O (non so se sia più grave..) che non rilegge neanche la sua presentazione che, sicuramente, è stata inviata a migliaia di cittadini (con tanto di piano e interno, però)?

Waterfront alla Spezia

Ecco la grande opera che dovrebbe cambiare il volto della città di La Spezia:

Sì, ma …QUANDO?

Allora, ci sono voluti TRE anni solo per approvare il progetto …già approvato nel 2007!! Ma che appare oggi sui giornali locali con il titolo "Presentato il progetto Waterfront"!

Pertanto, quanti anni serviranno per completare questi faraonici lavori?
Considerando:

  • che la tangenziale o variante Aurelia è "in costruzione" da più di vent’anni?
  • Che il porticciolo Mirabello, iniziato nel 1994 (ma progettato nel 1975!!), non è ancora finito (se ne parlava così nel 2001)?
  • Che alla passeggiata Morin, da SEMPRE, c’è quell’inconfondibile odorino ("ancora teatro degli sversamenti fognari e per questo nemmeno monitorato", maggio 2009, ma ad oggi nulla è cambiato)?
  • Che il nuovo ospedale è una chimera da decenni?

Tanto per fare uno scomodo confronto, il Terminal Crociere di Savona è stato costruito in meno di due anni ed è operativo dal 2003!

Con tanti auguri ai concittadini che credono ancora alle favole.

Pioggia sulla A15

Oggi piove, a tratti anche forte. E c’e’ stato lo sciopero dei treni dalle 10 alle 14.

Mi sono quindi fatto per due volte i 40 chilometri da Spezia a Pontremoli e ritorno, naturalmente percorrendo la A15, la cosiddetta Autocamionale della Cisa.

E allora? Cosa c’è di strano?

Beh, di strano c’è che guidando complessivamente per un’oretta in mezzo ad una sorta di torrente in piena, pregando affinché le mie gomme nuove montate appena qualche mese fa si astenessero dall’aquaplaning, mi sono venute in mente diverse cosette…

Ad esempio, come mai, essendo notoriamente la Lunigiana una della zone a più alta piovosità d’Italia, sull’A15 non c’è quasi traccia di asfalto drenante??? E’ vero, tra Aulla e Pontremoli per alcuni chilometri c’è, ma è rattoppato e forse neanche steso tanto bene, visto che alcune pozzanghere potrebbero benissimo essere classificate come "laghetti"!

Ora che sono finalmente a casa, salvo, davanti ad un PC, faccio qualche ricerca per capire meglio chi gestisce questa autostrada.

Scopro rapidamente che la società che ha in concessione la A15 (fino al 2050, sigh!) si chiama Autocamionale della Cisa SpA, il cui principale azionista è la SIAS SpA, la quale fa capo alla holding finanziaria Argo Finanziaria SpA, la quale fa parte del gruppo Aurelia SpA, a sua volta controllata dal finanziere Marcellino Gavio, recentemente scomparso.

E’ un bel giochetto di matrioske, come al solito, ma leggendo (neanche tanto tra le righe..) le descrizioni e le vicende dei protagonisti (pur nell’asettico stile di Wikipedia..) forse si può anche capire perché, alla fine (e nonostante la rispettabile cifra di €81milioni di ricavi nel 2008) l’Autocamionale fa mancare l’asfalto drenante in una delle autostrade dove sarebbe più necessario, salvo poi naturalmente mettersi a contare morti e feriti, quando occorre..

In compenso, posti in consiglio di amministrazione (composto da ben 26 membri! Tanto per fare un confronto assurdo, quello di Apple ne conta 7!) per imprenditori già imputati in processi vari, politici e/o politicanti misti, non mancano!

Peccato che (certamente è così) quelle illustri personalità non mi leggano :-) ..

Perché mi piacerebbe in particolare chiedere a ben due ex-sindaci della mia città  che siedono in quel consiglio se per caso, loro, la A15, la percorrono solo quando fa bel tempo!!!

Boicottare il cavaliere, è possibile?

Leggo in un commento ad un articolo su Repubblica.it: "non servono le parole,colpiamo l’emiro di arcore nei suoi interessi. Boicottare, boicottare,boicottare".

Ci penso su: però, l’idea non è male!

Ma, realisticamente, è davvero possibile per un "italiano medio", pur molto arrabbiato e agguerrito, boicottare gli interessi del Cavalier Silvio Berlusconi?

Solo limitandosi alle proprietà dirette (fonti www.fininvest.it e Wikipedia), bisognerebbe:

1) Non guardare più, neanche passandoci per caso via zapping veloce, i seguenti canali televisivi: Canale5, Rete4, Italia1 (analogico), Mediashopping, Iris, Boing, tutto Mediaset Premium (digitale terrestre). Probabilmente manca qualcosa, ma il grosso c’è…

2) Non acquistare, né leggere (neanche a sbafo al bar!) i quotidiani Libero e Il Giornale. Questa è facile :-)

3) Non  ascoltare Radio R101. Si può fare…

4) Non acquistare libri delle seguenti case editrici: Mondadori (vari marchi), Einaudi, Sperling & Kupfer, Piemme, Harlequin, Photoservice Electa, Cemit. Comincia ad essere dura, lo so, in pratica non si può leggere quasi niente…

5) Non acquistare online da BOL.it. Non associarsi (o disdire subito) a Euroclub, Club degli Editori, Il Circolo, Club per Voi. Fattibile senza sforzo.

6) Non acquistare e non abbonarsi alle riviste del gruppo Mondadori. L’elenco è infinito, queste sono le principali: Auto oggi, Casaviva, Chi, Ciak, Confidenze, Cosmopolitan, Creare, Cucina Moderna, Donna Moderna, Doppiovù, Economy, Epoca, Evo, Focus, Grazia, Guida TV, Panorama, PC Professionale, Sale & Pepe, Starbene, Telepiù, TV Sorrisi e Canzoni, tutte le pubblicazioni Disney, Topolino incluso, sigh! Anche qui è un disastro! State attenti dai parrucchieri e nelle sale d’attesa dei dentisti!! Certo, anche privare i bambini di Topolino sembra una crudeltà…

7) Non consultare i siti web (ove esistenti) delle testate giornalistiche, inclusi i telegiornali  e TGCom. No problem, attenti a eventuali banner da altri siti.

8) Non aderire ad alcuna iniziativa finanziaria e assicurativa del gruppo Mediolanum.  La banca intorno a te… Ma mi faccia il piacere!!

9) Non frequentare il Teatro Manzoni di Milano. Milanesi, attenti!

10) Non vedere film prodotti o distribuiti dalla Medusa Film. Altra impresa ardua… Informarsi prima!

11) Non frequentare le multisale del gruppo Medusa nè quelle Warner Village. Gasp!

12) Chi è tifoso del Milan (incluso il sottoscritto), cambi squadra del cuore o, ancora meglio, si interessi ad altri sport. :-) . Questa è durissima, però s’ha da fare!!!

13) Ovviamente, non acquistare o affittare immobili dalle società immobiliari di proprietà di S.B!

Ce la possiamo fare?

Mah.. sembra peggio di un campo minato!!! E credo di avere tralasciato parecchie altre cosette…

Ah, dimenticavo: si potrebbe anche smettere di votare PDL, Lega Nord e Movimento per il Sud!!!

Vivere "in sicurezza"

Faccio finta di non pensare che meno di un’ora prima di esplodere tragicamente a Viareggio, quel treno era passato a poche centinaia di metri da casa mia e comunque aveva attraversato il mio quartiere chissà quante altre volte.

Ieri ho sentito in un telegiornale Roberto Vecchioni (chissà cosa c’entrava..) dire che c’è stata anche sfortuna perché quel treno avrà attraversato centinaia di chilometri di campagna poco abitata ed è andato a esplodere proprio lì, in una zona urbana.

A parte che si può credere o meno alla sfortuna, di "campagna disabitata" in Italia, caro Vecchioni, ce n’è ben poca! Basta percorrere una qualsiasi autostrada o guardare dal finestrino del treno per vedere case, case, case…

In un paese così densamente abitato come l’Italia, la sicurezza dei trasporti e delle abitazioni dovrebbe essere al primo posto. Tra l’altro il recente terremoto in Abruzzo avrebbe già dovuto far riflettere…

1246451885213_ddca2Forse è opportuno che ognuno si guardi un po’ intorno, partendo dall’ambiente in cui vive, per capire quali possono essere i rischi.

E allora mi chiedo: qui, a La Spezia, viviamo in sicurezza?

Le amministrazioni che stanno discutendo del raddoppio (per ora la Regione è contraria, ma per motivi "politici") del gassificatore di Panigaglia, chi parla di "contropartite", gli ambientalisti, tutti i cittadini del Golfo hanno realizzato che il disastro di Viareggio è stato causato da una ferrocisterna contenente "solo" 30 metri cubi di gas liquido mentre qui arrivano quasi giornalmente navi metaniere da ben 65.000 metri cubi (da Wikipedia: "Il rigassificatore è rifornito da navi metaniere che attraversano il Golfo della Spezia")?

Pensiamoci bene:

30 metri cubi = catastrofe, strage, gravi danni nel raggio di 300 metri

e …65.000, ovvero una quantità più di DUEMILA VOLTE superiore?

Attenzione: anche le ferrocisterne erano "controllate" e "sicure"! Anche a Viareggio "è la prima volta che accade"!

Qui però, la prima potrebbe essere davvero l’ultima!

Chiudiamo Panigaglia, finché siamo in tempo!!!!

The Political Compass

Dicono che a breve ci saranno le elezioni…

Ecco un giochino divertente, per conoscersi meglio, magari prima di ..non andare a votare :-) .

Io sono posizionato così:

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The Political Compass




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