Libri

BookRepublic ti ama

imageOrmai siamo talmente abituati a ricevere un cattivo servizio da chiunque che quando, al contrario, qualcuno ci tratta bene, fa notizia.

Però il servizio clienti di BookRepublic (una libreria online specializzata in ebook) è un caso davvero speciale che merita un post.

Ecco i fatti: questa sera leggo in Facebook che è appena uscito il nuovo libro di Dario Tonani, Chatarra (non conoscete Tonani? Male! Però potete rimediare facilmente  Sorriso).image

Con la voracità tipica del lettore compulsivo clicco freneticamente sul link presente sulla pagina del libro che rimanda a BookRepublic e, senza accorgermi che in realtà sono finito sulla pagina di Robredo (il libro precedente che ovviamente ho già), concludo l’acquisto e… mi ritrovo quindi con DUE Robredo Triste. Nota importante: questi strampalati avvenimenti accadono alle ore 21.55.

A parte la delusione di non poter iniziare subito a leggere il nuovo episodio della saga.. decido di scrivere subito al servizio clienti di BookRepublic (ore 22.01). Non tanto per la spesa (€2,99..) ma più che altro per il senso di inutilità di avere un doppione!

Con grande meraviglia già alle 22.18 ricevo la risposta di Matteo di BookRepublic che mi assicura che ha richiesto lo storno e alle 22.30 la conferma con tanto di specifica dello storno stesso! Meno di mezz’ora (alle dieci di sera!) e tutto è stato risolto.

Beh, prima di tutto: grazie!

Mi sento davvero obbligato a dare pubblicità a quanto avvenuto, sia per la grande correttezza commerciale dimostrata dai ragazzi di BookRepublic (tra l’altro io non avevo neanche chiesto lo storno ma semplicemente un buono per successivi acquisti, visto che ordino frequentemente ebook e poi, aspetto Chatarra Sorriso) e, naturalmente, anche e per l’incredibile rapidità nella risposta e nella soluzione del problema.

Continuate così, ragazzi! C’è bisogno più che mai di persone serie e capaci, in questo Paese!!

BookRepublic rulez!

E-book per un figlio

Ho letto il bel libro di Mauro Sandrini Elogio degli e-book. Mi aspettavo l’ennesimo saggio su cosa è, cosa non è, cosa forse sarà il libro del presente e del futuro. Certo, questi temi sono anche presenti. Quello che però mi ha gradevolmente colpito è lo stile narrativo del libro, quasi un viaggio autobiografico dell’autore nel mondo dei libri, arricchito da incontri con una galleria di personaggi a vario titolo interessati alla tematica.

Mi sono riconosciuto nella figura dell’annusatore di libri nelle case degli amici, ma anche nell’annusato quando qualcuno viene a curiosare nella mia libreria.

Sono anche un un fresco, entusiasta, possessore di Kindle ma leggendo Sandrini e guardando le pareti di casa mia foderate di libri mi si è stretto il cuore.

Sì, perché non ci avevo pensato!

Non avevo riflettuto sul fatto che il libro cartaceo è un oggetto pubblico e aperto laddove il libro elettronico è invece privato, chiuso. Che ne sapete, cari amici, di quali libri ho sul mio Kindle? Per non parlare dei grotteschi sistemi di DRM che ancora ci perseguitano!

Con una certa angoscia mi chiedo dunque come faranno i nostri figli a farsi prestare quel libro che noi abbiamo potuto vedere casualmente ad una cena dai vicini, o a scoprire nuovi libri, addirittura a sapere che un libro esiste, se non avranno la possibilità di curiosare nelle librerie dei loro amici o di passeggiare tra gli scaffali di qualche libreria ben fornita.

Certo, i DRM prima o poi spariranno o  diventeranno qualcosa di ragionevole. Ci sono già social network (ad es. Anobii, Goodreads) e probabilmente nuovi ne nasceranno, magari più efficaci e specializzati, forse anche per salvare gli ebook dall’attuale innaturale segregazione.

Sarà sufficiente? Questo presente/futuro di alone together (rubo lo straordinario titolo del nuovo libro di Sherry Turkle che …è già sul mio Kindle… naturalmente Sorriso) sarà (è) altrettanto efficace?

E bravo Mauro, che pensa alla romantica figura della librante, rigorosamente donna, dolce e competente vestale della conoscenza, abile consigliera del futuro aspirante lettore! Ma ..sarà sufficiente? Sarà sostenibile? Esisterà veramente?

Se distolgo lo sguardo dallo schermo del PC, qui in casa, vedo quasi solo libri, e ne sono contento.

Ho potuto far crescere mio figlio in un ambiente letteralmente circondato da libri. Non so se ne avrà approfittato. Forse è anche presto per capirlo.

Temo però che suo figlio, forse, non avrà la stessa opportunità.

LIM …senza limiti!

image La Lavagna Interattiva Multimediale è un dispositivo che, pur discusso e controverso, negli ultimi anni si sta diffondendo in molte classi, soprattutto di scuola primaria e media.

Il mio amico Giovanni Bonaiuti, con il quale ho il piacere di collaborare da anni nell’ambito di LTE, ha scritto un libro dal titolo "Didattica attiva con la LIM", dedicato agli insegnanti che si trovano oggi a confrontarsi con la LIM in classe.

Un volume molto ben documentato, ricco di idee e consigli sui possibili utilizzi in classe, realizzato non come un testo accademico né come un banale "manuale d’uso". Giovanni è riuscito ad unire il rigore scientifico alla semplicità del linguaggio e ad un taglio pratico che rende questo libro davvero utile e soprattutto…utilizzabile dai docenti nel loro lavoro quotidiano!

Il CD-ROM allegato contiene filmati e molte risorse direttamente impiegabili per la didattica di diverse materie.

Il libro è disponibile in libreria, dai primi di novembre.

Il mio secondo libro…

L’esperienza di LTEver si sta avviando verso la conclusione del terzo anno di vita. Chi l’avrebbe detto? 🙂

In questi anni, con la collaborazione di diversi colleghi e amici, abbiamo portato avanti qualche ricerca, focalizzata proprio su questo "strano" ambiente e sui suoi "abitanti", del quale continuo ad essere un sostenitore (e non sono il solo…)

image Da questi lavori è nato nei mesi scorsi un libro, pubblicato da Erickson nella collana "I Quaderni di Form@re", che esce proprio in questi giorni.

Il volume raccoglie contributi di Sara Rigutti, Gisella Paoletti, Elvis Mazzoni e Paola Ponti ed è stato curato da me e da Elisabetta, amica nonché collega che mi ha preceduto (si spera eh.. ;-)) come dottore di ricerca in Telematica e Società dell’Informazione.

Sul sito delle Edizioni Erickson è possibile visionare l’indice e un’anteprima dell’introduzione e di alcuni capitoli del libro.

Approfitto per ringraziare tutti gli iscritti a LTEver per la partecipazione e il loro contributo. Il libro parla (soprattutto) di loro!

L’ultimo vero bacio

Immagine di L'ultimo vero bacio

Cerco e leggo questo libro sull’onda della notizia della morte del suo autore, che non avevo mai sentito prima.
Forse non è il miglior noir degli ultimi xx anni, e forse, sinceramente, non è neanche un noir ma resta una lettura estremamente piacevole.
I personaggi sono esilaranti, inutile lamentarsi dello scarso realismo: sono tutti troppo “fuori”, a partire dai nomi (un mio pallino…), assolutamente inusuali.
Ci sono tutti gli ingredienti “giusti”: on the road, abissi alcoolici, violenza, sex and drugs, donne toste di tutte le età, criminali filosofi, C.W l’eroe spiegazzato e lo scrittore, il “vecchiardo” vile ma terribile.
Ah dimenticavo il cane… Fireball Roberts da solo fa guadagnare al libro le quattro stelle…

I casi dell’avvocato Guerrieri

Immagine di I casi dell'avvocato Guerrieri

Guido Guerrieri è l’avvocato che ognuno di noi vorrebbe avere a disposizione in caso di guai con la giustizia. Guai che possono capitare a tutti, non serve essere delinquenti abituali, si sa…
E pensare che Guerrieri non lo fa neanche volentieri l’avvocato, però insomma, che bel personaggio! Amante della boxe, della cucina e del vino, della musica e dei libri (molte citazioni sparse), per niente modaiolo, non è mai riuscito ad abbordare una ragazza (lo dice lui) ma ci pensano loro ad abbordare lui…
Ha molti difetti, è un po’ vigliacco e un po’ eroe, onesto ma non troppo (qualche incasso in nero eh…): insomma un personaggio che sembra di conoscere o che si vorrebbe esistesse davvero.
Le storie non sono certo thriller mozzafiato, sono “all’italiana” pure loro, le parti più “legal” sono forse anche un po’ pesanti ma nel complesso è una lettura superiore a tanti sopravvalutati stranieri.
Bella l’ambientazione in una Bari diversa dallo stereotipo, ricca di risorse “segrete” (chissà se c’è davvero la libreria notturna…).
Non guasta un sottile umorismo di fondo: evidentemente Guerrieri-Carofiglio non si prende del tutto sul serio. Bravo!

La ragazza che giocava con il fuoco

Immagine di La ragazza che giocava con il fuoco Seconda puntata di Millennium, letta in pochi giorni, come previsto.
Il libro è forse più avvincente del primo, anche se delle descrizioni minuziose degli acquisti di Lisbeth all’Ikea o al supermercato si poteva fare a meno..
Sulla storia sono indeciso: avranno girato (o forse girano ancora) davvero per le nostre strade personaggi come Zala? A ripensare a molti misteri (non solo) italiani si direbbe di sì. In nome della cosiddetta “sicurezza nazionale” si può rovinare la vita di una ragazzina? Temo di sapere la risposta…
Ma super-Lisbeth ha risorse insospettabili, odia sempre di più gli uomini che odiano le donne e neanche un gigante invulnerabile può avere la meglio su di lei, figuriamoci qualche servizio segreto di seconda scelta!
Lo sfondo questa volta è il traffico di prostitute dell’est ma rimane veramente uno sfondo lontano.
Attendiamo la versione italiana del terzo episodio…

Uomini che odiano le donne

Immagine di Uomini che odiano le donne

Un libro che si legge benissimo: la trama è avvincente e leggera nonostante la dimensione del volume. I temi trattati, anche se alcuni solo marginalmente, sono di grande attualità: la finanza criminale che sta opprimendo l’economia, il ruolo della stampa indipendente, il rapporto tra uomini e donne, sempre più problematico. Ed è difficile anche per il protagonista, l’autobiografico Mikael, giornalista d’assalto (ce ne fossero…) cavaliere senza macchia e senza paura (anche troppo) districarsi tra le sue donne: l’ex moglie, la figlia, l’eterna amica-amante-socia Erika, la straordinaria (e un po’ improbabile) Lisbeth, la matura Cecilia.
Bei colpi di scena, anche se manca un po’ di suspense: un altro esempio di giallo hollywodiano, già pronto per la sceneggiatura.
Bella però l’ambientazione in una Svezia, abbastanza diversa dallo stereotipo.
La saga familiare degli industriali Vanger fa da sfondo al mistero che Mikael e Lisbeth riusciranno a risolvere e all’orrore del serial killer “che odia le donne” (ma non è il solo, nel libro…) e che i due smaschereranno.
Nel complesso, un gran bel libro per passare alcune ore (poche, perché “prende”) di vero relax e rimanere anche con qualche pensierino.
Il seguito è già in lettura!

Quello che ti meriti

Immagine di Quello che ti meritiLa parte che ho preferito di questo libro è …il risvolto di copertina!
Intendo la biografia dell’autrice: una signora nata nel 1958 che nella sua vita ha lavorato, nel pubblico e nel privato, ha fatto politica per un tratto fino alla carica di ministro e ora scrive romanzi. Ha una compagna e una figlia.
Un milione di anni luce avanti a certi paesi mediterranei dalla forma a stivale…
Tra l’altro, Anne è certamente un’amante dell’Italia, perché altrimenti, a pag. 279, non avrebbe citato solo Francia e Belgio come esempi di paesi europei nei quali la corruzione è una “sorta di tradizione”.
Il libro è una lettura da ombrellone, con gli ingredienti tipici dei noir (serial killer, bambini in pericolo, detective professionisti e dilettanti, una certa tensione erotica, vittime di errori giudiziari, giudici implacabili con segreti nel cassetto), messi però tutti insieme e variamente shackerati! Un po’ troppo per ottenere un risultato coerente. Il finale, in particolare, denota questa “esagerazione”, risultando inverosimile.
Tre stelline però le merita, sia perchè tutto sommato la scrittura è valida e poi, … quella risvolta…

Il sergente nella neve

Sergentmagiù, ghe rivarem a baita?

Purtroppo Giuanin quella volta non ci è tornato, “a baita”.

Ma anche noi oggi non sappiamo bene se, dove, quando arriveremo e neppure dove stiamo andando. E non c’è neanche un sergentmagiù al quale affidarci.

Immagine di Il sergente nella neveAddio, vecchio sergente, grande soldato antimilitarista, Giuanin ti aspettava da tempo.

Purtroppo, sai, nel nostro plotone adesso è arrivato quel tenente, sì, quello che vuole imporsi, ha sempre la pistola in mano e urla troppo.

Ma stai tranquillo, non abbiamo fiducia in lui e non lo ascolteremo!




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