Downes propone un altro corso open online, sulla Critical Literacy (CritLit2010).
Il tema è sicuramente di grande interesse, l’organizzazione sembra questa volta più "accademica", con tanto di piano di ricerca già delineato e orientato in questo caso al tema dei PLE (Personal Learning Environment).
Il modello didattico è lo stesso già sperimentato con gli ormai "leggendari" CCK08 e 09 (e prima ancora, in parte, con l’Intro Open Ed di Wiley): letture, cross-blogging, sessioni sincrone, Moodle per i forum e, naturalmente, l’ormai irrinunciabile Daily, ovvero gli highlights del corso realizzati dai docenti via email! Beh, a quanto ho trovato nella mia ricerchina sul CCK08, il Daily è sicuramente mooolto gradito
Darò sicuramente un’occhiata, ma credo senza impegnarmi direttamente.
Intendiamoci, sono certo che sia un’esperienza di altissimo livello, tuttavia, sinceramente, non sono convinto.
Ho l’impressione di una certa ripetitività, mi sembra che a questo punto manchi l’ulteriore svolta. I corsi open hanno infatti rappresentato negli ultimi anni un primo passaggio dalle OER intese come meri contenuti (modello MIT-OCW) a qualcosa di più coinvolgente che includa anche le interazioni con i docenti e gli altri corsisti. Inoltre i MOOC (Massive Open Online Courses) hanno anche offerto la possibilità a personaggi come Siemens e Downes di "provare sul campo" il connettivismo.
Manca ancora la parte finale di qualsiasi attività di apprendimento: la valutazione.
E con essa il riconoscimento, i "crediti".
Certo, Wiley ci aveva già provato anche se su questo punto le istituzioni "formali" hanno già ampiamente storto il naso (articolo scaricabile gratuitamente da qui).
Vengono però già avanzate proposte ed esplorate possibilità…
Aspettiamo i prossimi, magari con la sigla MOOCC (la seconda C sta per "for Credit)?

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