Ahiahiahi signor Watson, mi è caduto su Toronto!

Per noi bambini degli anni ‘60 e ‘70 il Rischiatutto era una trasmissione mitica.

Mike Bongiorno e le sue famose gaffe (che a volte noi non capivamo, ma gli adulti si divertivano tanto…), i concorrenti dalla memoria prodigiosa, già divi (uno di essi, Massimo Inardi, lo ricordo ancora!) ma con il viso e il fisico anonimo del nostro vicino di casa, la “valletta” vestitissima, l’implacabile signor NO, la sigla realizzata con la bella grafica “povera” che caratterizzava quell’epoca. Che nostalgia…

Ricordo benissimo anche il gioco da tavolo, con il tabellone, il cicalino e ..gli occhiali di Mike!!

In anni successivi ricordo anche di avere vagamente saputo che fosse la versione italiana di un telequiz americano.

Non sapevo però che l’originale americano, Jeopardy, andasse in onda ancora oggi!!

Tutto questo è divenuto di attualità dopo che, la scorsa settimana, Jeopardy ha avuto per la prima volta un concorrente non umano. Watson, un sistema di intelligenza artificiale prodotto da IBM ha infatti partecipato a due puntate speciali della trasmissione, scontrandosi con i due super-campioni americani e …vincendo!

La partecipazione di Watson è stata del tutto identica agli altri: le domande sono poste in linguaggio naturale ed è stato necessario dotare l’AI anche di un dispositivo robotico per consentirgli di …premere il pulsante Sorriso.

La IBM non è nuova a certi exploit, tutti ricordiamo Deep Blue, il primo supercomputer in grado di battere un campione del mondo di scacchi.

E Watson è probabilmente un notevole passo avanti della ricerca sull’intelligenza artificiale in uno dei settori più difficili come il riconoscimento del linguaggio naturale e, ovviamente, IBM intravede ovviamente già applicazioni commerciali anche se non rinuncia ad una certa enfasi retorica: il motto è infatti “Humans win”, a sottolineare come questa sia da un lato un risultato dell’ingegno umano e contemporaneamente una promessa per un ulteriore livello nell’uso dei computer in aiuto all’umanità.

L’approccio tuttavia sembra ancora quello della “forza bruta”: pare che  Watson giri su un mega-super-cluster di 90 server, con complessivi 32Terabyte di RAM (sì, tutta RAM, l’hard disk avrebbe avuto tempi di accesso troppo lenti, a Jeopardy-Rischiatutto bisogna anche essere veloci a premere il pulsante, do you remember?).

E’ però davvero curiosa la storia di una delle pochissime risposte sbagliate date da Watson in trasmissione. Nella categoria “città degli USA”, è stato chiesto “Qual è la città il cui aeroporto principale è intitolato ad un eroe della 2^ Guerra Mondiale e il secondo più grande ad una battaglia sempre della 2^ Guerra Mondiale?”

Il povero Watson ha risposto “Toronto”! E subito gli scienziati IBM si sono affannati a spiegare il motivo di questo grossolano errore che rende evidente come il muscolosissimo supercomputer, nonostante i suoi TB di memoria e il suo velocissimo pulsante elettronico conservi ancora sostanzialmente una candida e tenera incapacità cognitiva.

Infatti è probabile che anche un bambino delle elementari negli Stati Uniti sappia che Toronto è in Canada!

2 Responses to “Ahiahiahi signor Watson, mi è caduto su Toronto!”


  1. 1 Serena Feb 23rd, 2011 at 9:22

    Molto interessante.

    Mi piacerebbe conoscere il tuo parere sulla possibilità di arrivare a ricreare il Ponte ologrammi di Star Treck.
    È quello che mi auguro.

    Grazie per la risposta che certamente verrà.

    Serena Turri

  2. 2 antonio.fini Feb 23rd, 2011 at 10:00

    Beh, Serena, sinceramente non lo so..
    Non sono un fan di Star Trek e non so bene cosa sia quel dispositivo.
    Osservo però che solo un anno fa abbiamo visto al cinema (dopo lunghe code..) il primo film in 3D (Avatar) e oggi già ci sono nei negozi TV 3D… 🙂
    Buon futuro a tutti noi!

Leave a Reply




in English

Google
 
Web questo sito

RSS feed generale
Feed for English posts

Powered by FeedBurner


View anto's profile on slideshare

I support I support free learning
DCA

Anto's shared items in Google Reader


follow antonf at http://twitter.com


Visualizza la mia pagina su Codice Internet


Poesia automatica


by Voodoobytes
sperdute gatte
bramano
umili montagne

Libri su aNobii


My StumbleUpon Page