Abilità critiche

Elisabetta mi chiede di raccontare come (se..) metto in pratica quotidianamente quella che lei, nel suo lavoro di ricerca per il suo (beh, anche il mio… ;-)) dottorato TSI, ha definito abilità critiche, secondo questa definizione:

CRITICAL ABILITIES: Such abilities are referred to the critical use of the network and its resources that is the evaluation of contents and relations. Contents need to be evaluated as for their quality, accuracy, reliability and pertinence; network relations (subjects) need to be evaluated as for their competencies, trustworthiness and reputation.

Ecco il mio “compito”:

Il mio “centro informativo” (nel senso di recupero di NUOVE informazioni) è costituito principalmente da due fonti: l‘aggregatore RSS e le e-mail. Naturalmente ci sono altre fonti non digitali come giornali, TV, libri. Io normalmente inizio la giornata con la lettura delle e-mail che gestisco con un programma client: non mi trovo ancora del tutto a mio agio con la Webmail anche perché utilizzo il client come un vero e proprio archivio, indicizzato con GoogleDesktop. Tra le e-mail individuo le newsletter e le esamino velocemente. Se c’è qualcosa di interessante apro la notizia nel browser.

Il passaggio successivo è il lettore RSS. Io uso GoogleReader, al quale sono approdato dopo diversi passaggi con programmi desktop. Ho organizzato i feed in macro-categorie tra le quali ne ho una che chiamato “daily”, contenente i 10 feed che ritengo più importanti e che leggo, sempre, tutti i giorni. Gli altri invece, li leggo…quando trovo il tempo. Naturalmemnte i feed daily non sono fissi ma li modifico a seconda di quello che seguo di più in certo periodo. Ovviamente anche gli altri feed sono “variabili” anche se utilizzo una logica piuttosto accrescitiva, ovvero raramente cancello e più frequentemente aggiungo nuovi feed (sigh..).

Anche a causa di questo “accumulo” (che proviene forse dalla vita reale: non butto via niente!!), la lettura è sempre necessariamente molto veloce: il titolo del post è quindi per me molto importante, può capitare (è capitato..) di avere “scartato” qualche post solo perché mal-titolato…

Se trovo qualcosa di interessante, genealmente apro il post, lo leggo più approfonditamente, seguo i link, in alcuni casi commento e, generalmente, marco il post come “Condiviso”. In questo modo il post appare anche nell’apposito blocco presente qui a destra. In questo modo comunico agli altri che per me quel tale post è particolarmente interessante. In altri casi ancora lo inserisco su del.icio.us. La valutazione sulla qualità del post è in genere implicita, basata sulla reputazione degli autori dei post ma, in qualche caso, approfondisco con ricerche mirate, soprattutto per capire meglio l’argomento o verificare qualche ipotesi di collegamento con mie idee o lavori precedenti.

Per gli input provenienti da fonti non digitali, ovviamente utilizzo direttamente eventuali link presenti o faccio ricerche (parto praticamente sempre da Google) nel caso non ve ne siano.

In qualche caso, scrivo a mia volta un post nel mio blog, riprendendo e commentando la notizia.

In estrema sintesi, ritengo che lo strumento principale sia RSS anche se il limite è il numero dei feed gestibili. Se ne hai molti sei costretto a filtrare in partenza (come la mia categoria daily) se non vuoi passare le giornate a scorrere i feed 🙂

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