I big della edu-blogosfera stanno dibattendo in questi giorni su Second Life, se possa o non possa considerarsi un valido strumento educativo.
Second Life è un vero e proprio mondo parallelo (su wikipedia è chiamato “gioco”!!) in 3D, che riproduce molti aspetti della vita reale (ad esempio, l’economia capitalista…).
Il discorso che Graham, Stephen e George affrontano è relativo all’uso o comunque alle implicazioni educative di Second Life. Il loro giudizio (e per quel che vale, anche il mio!!) è in senso negativo anche se, per la verità, ad esempio, molte Università hanno costruito la loro versione virtuale in SL, così come molte altre istituzioni educative. Tra l’altro, esiste anche una versione SL di Moodle.
Certo, il primo impatto è ben diverso: i cartelloni che si vedono più frequentemente svolazzando (sì, in SL si vola!!) promettono servizi che solo in un certo senso si potrebbero considerare …educativi (non so se mi spiego
), ma tutto sommato, non è quello che si può trovare facilmente anche nei media del mondo “reale”?
Il problema, secondo me, è: se abbiamo già un mondo “reale” non proprio perfetto, dobbiamo crearne anche uno artificiale così (molto, troppo) simile? Sono troppo bacchettone? Mah…
Vale comunque la pena di farci un giro, per farsi un’opinione… e magari anche di leggere un’opinione contraria, molto favorevole a SL.
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molto interessante