Tra le tante classificazioni possibili, i lettori di libri si possono dividere in due categorie: quelli che “una volta iniziato, devo finirlo a tutti i costi” e quelli che “se non mi piace, lo lascio a metà (o anche meno)”. Io appartengo alla seconda categoria, con l’attenuante che raramente un libro non mi piace al punto di abbandonarne la lettura, quindi normalmente .. li finisco!!
L’eccezione è venuta con questo La misura del mondo di Daniel Kehlmann. Non so dire esattamente cosa non funziona (per me) in questo libro: in poche parole, l’ho trovato noioso e difficile da leggere. Utilizzando la tecnica del “montaggio alternato”, il libro racconta le vicende umane di due famosi scienziati tedeschi del 19° secolo: il matematico Gauss e l’esploratore Von Humboldt: due personaggi bizzarri e molto diversi, ritratti soprattutto alle prese con le loro idiosincrasie quotidiane. Non nego che la cifra stilistica sia raffinata, con un certo umorismo sottile ma, chissà, forse.. è troppo sottile per me!
Insomma, l’ho abbandonato verso la metà… Chissà magari lo riprenderò in mano tra qualche tempo, in fondo cambiamo in continuazione, e con noi i nostri gusti, no?
Un piccolo dispetto: per sottolineare il “non gradimento”, non metto l’immagine della copertina come al solito!!
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