Archivio per aprile, 2011

Il Paese più ignorante d’Europa

Sto ultimando con una delle mie classi la relazione conclusiva per un progetto di statistica. Abbiamo realizzato un questionario destinato agli ex-diplomati e stiamo confrontando i dati rilevati con alcuni indicatori nazionali e locali. Parteciperemo anche ad un concorso.. speriamo bene Sorriso

imageDurante questo lavoro di ricerca ci siamo imbattuti in un ottimo servizio offerto dall’ISTAT: Noi Italia “100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”.

Un bellissimo sito dinamico che consente di confrontare i principali valori statistici nazionali relativi a diversi ambiti come territorio, ambiente, istruzione, lavoro, economia e altro ancora, con i corrispondenti indicatori degli altri 27 Paesi dell’Unione Europea. All’interno di ogni sezione, sono anche disponibili le serie storiche e il dettaglio regionale, in formato XLS. Veramente una miniera di informazioni preziosissime!

Ebbene, una cosa almeno l’ho capita: l’Italia è di gran lunga il paese più “ignorante” d’Europa!

Ecco perché: la sezione Istruzione di Noi Italia comprende nove statistiche, tra cui “25-64enni con livello di istruzione non elevato”, “30-34enni con istruzione universitaria”, “Giovani che non lavorano e non studiano – NEET (Not in Education, Employment or Training)”  e “Giovani che abbandonano prematuramente gli studi”.

La lettura combinata di questi quattro indicatori secondo me fornisce una misura precisa dell’arretratezza culturale del nostro Paese. Questi sono infatti i risultati:

Posizione 25-64enni con licenza media 30-34 con istruzione universitaria Giovani che abbandonano Giovani NEET
Ultimo Malta Romania Malta ITALIA
Penultimo Portogallo Rep.Ceca Portogallo Spagna
Terzultimo Spagna Slovacchia Spagna Ungheria
Quartultimo ITALIA ITALIA ITALIA Grecia

Si può notare come l’Italia sia l’unico Paese UE che in queste graduatorie occupa SEMPRE una delle ultime quattro posizioni. Naturalmente va detto che i grandi Paesi, quelli veramente ..grandi, quelli con i quali, in teoria, dovremmo confrontarci (i soliti: Francia, Germania, Gran Bretagna) sono sempre tutti molto lontani dal fondo classifica, anche se spesso non occupano le prime posizioni, appannaggio come è noto dei Paesi nordici o dei piccoli, come l’Olanda.

Mi domando: i politici, non certo quelli dell’attuale maggioranza perché è sotto gli occhi di tutti il fatto che considerino l’istruzione esclusivamente come un COSTO DA ABBATTERE, ma almeno quelli che si vogliono proporre come alternativa all’attuale sfacelo, questi dati li conoscono?

Se no, meglio che si informino.. Se sì, sarebbero così gentili da dirci quali misure avrebbero in mente per invertire questa disastrosa situazione?

Io dico già da ora che NON VOTERO’ per alcuno schieramento politico che non dirà in modo CHIARO di essere consapevole di questi fatti e di voler provvedere, oltre che naturalmente spiegare …come!




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