Un gruppo di colleghi aderenti al network La Scuola Che Funziona (LSCF) ha lavorato per mesi alla stesura del Manifesto degli Insegnanti.
Il Manifesto è stato pubblicato alcuni giorni fa ed è ora disponibile per la firma da parte di tutti coloro che ne condividono lo spirito.
Sono stato a lungo indeciso se aderire o meno, e per le stesse ragioni per le quali non ho partecipato attivamente alla redazione.
Mi era già capitato in occasione della sottoscrizione della CapeTown Open Education Declaration.
Il fatto è che ho una specie di allergia per la retorica delle "solenni dichiarazioni", per i giuramenti, le promesse, le "buone intenzioni".
Penso che non dovrebbero servire, che non si dovrebbe mai "giurare" perché i giuramenti tutto sommato sono fatti più per essere infranti che osservati, che si dovrebbe semmai agire senza "dichiarare"…
E poi, perché un manifesto degli insegnanti e non, ad esempio, uno per gli avvocati, i medici (sì lo so che c’è il giuramento di Ippocrate ma, sinceramente, non lo porterei a ..buon esempio
), gli architetti, i giornalisti, i… politici
ecc. ecc.?
Perché gli insegnanti devono "dimostrare" qualcosa (per poi regolarmente non vedersi riconoscere nulla)?
Perché si dovrebbero pubblicamente e solennemente sottolineare una serie di azioni e comportamenti che invece sarebbe lecito aspettarsi come "naturali" ?
Insomma, una lunga serie di dubbi e obiezioni.
Alla fine però ho firmato.
Non lo so perché: i dubbi ci sono sempre, ma i tempi che attraversiamo sono speciali e forse vale proprio la pena di accantonare le proprie remore anche solo per affermare ad alta voce che
Amo insegnare. Amo apprendere. Per questo motivo sono un insegnante.
Chi vuole, con o senza dubbi, può aderire e firmare!
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