Pubblicato Giugno 26th, 2009
in Mondo digitale and LTEver.
Lo so che siamo ben lontani da una effettiva ed efficace traduzione automatica, però questo nuovo servizio di Google è interessante e ben fatto.
L’interfaccia di Google Translator Toolkit è simile a GoogleDocs: si ha il classico l’elenco dei documenti caricati (si può fare upload da documenti .doc, .odt, .html, .txt oppure catturare una pagina web o, novità, una voce di Wikipedia o di Knol). Una volta aperto il documento, ci si trova davanti una finestra con due riquadri: a sinistra il testo originale, a destra la traduzione già effettuata automaticamente dal volenteroso robot di Google..
. Il quale sa già che l’autore vorrà intervenire manualmente e si dà da fare per aiutarlo in questo compito: evidenzia ogni paragrafo consentendo la modifica in un apposito riquadro! Lo scroll tra i due riquadri è sincronizzato. I documenti in traduzione possono essere condivisi come in Docs, per tradurre collaborativamente.
Molto comodo e ben realizzato.
In definitiva si può tentare un approccio del tipo: caro Google, intanto traduci tu ..brutalmente il mio testo, poi intervengo io per raffinare il lavoro!
La traduzione è per ora soltanto dall’inglese verso molte lingue, Italiano incluso, ma non viceversa.
C’è anche il classico filmatino introduttivo:
Pubblicato Giugno 16th, 2009
in Mondo digitale and LTEver.
La novità del giorno è Opera Unite!
Con Unite il browser si trasforma in un web server per condividere direttamente dal proprio PC file, foto, musica, video, chattare senza ricorrere a servizi web.
Oppure, anche solo per attaccare un post-it al frigorifero! (Attenzione: questo link funziona solo se avete installato Opera Unite e… se il mio PC è acceso
)
Pubblicato Giugno 5th, 2009
in Mondo digitale and LTEver.
Una nuova proposta di GoogleLabs fornisce finalmente un esempio di applicazione del web semantico, facile, comprensibile, alla portata di tutti.
Meglio premettere che Google Squared è ancora incompleto, poco affidabile e sicuramente con mille altri difetti.
Secondo me però riesce a rappresentare bene uno degli elementi critici del "conflitto" tra il Web attuale e il futuro web semantico, ovvero il passaggio tra informazione non strutturata (le normali pagine web) e strutturata (tabelle, database ecc.).
Credo sia inutile dilungarsi ora sulle funzionalità di Squared. Propongo invece un esempio per mettere a fuoco questo aspetto fondamentale.
Se provate a cercare con GoogleSquared "Roman emperors" otterrete una tabella (stile foglio elettronico) comprendente alcune colonne preimpostate tra le quali "Date of birth", "Succeeded By", "Dynasty".
Se invece chiedete "European rivers" otterrete una tabella diversa con le colonne "Basin countries", "Mouth", "Origin".
Decisamente notevole!! Squared tenta di estrapolare il significato dai dati non strutturati presenti in rete, riorganizzandoli in forma tabellare in modo automatico, selezionando le colonne (ovvero gli attributi delle informazioni) a seconda del tipo di informazione da rappresentare!
Certo, il sistema non è perfetto (come potrebbe?) ma già emergono idee per applicazioni educative.