Archivio per febbraio, 2009

Facebook per i genitori

Avete figli adolescenti che frequentano Facebook? Volete saperne di più su questa specie di fenomeno social-tecnologico?

Cari colleghi genitori (anche se mio figlio è ancora piccolo per FB… ma per poco… ;-)), l’Università di Stanford ha pensato a noi!

Ecco un sito web, una serie di corsi e una newsletter dedicati proprio ai genitori, dal titolo Facebook for Parents, con l’intento di mostrare ai genitori quale può essere un corretto approccio a questo social network. Dalla home page di Facebook for Parents:

In our work, we mostly focus on “how to think” about Facebook more than “what to do” on Facebook.

Sembra una cosa seria… :-).

Anche se siamo un po’ ..fuori zona per i corsi, la newsletter potrebbe essere utile a tutti.

(grazie a Maria per la segnalazione)

Twitter all’11%

clipped from www.pewinternet.org

As of December 2008, 11% of online American adults said they used a service like Twitter or another service that allowed them to share updates about themselves or to see the updates of others.

  blog it

L’11% degli americani adulti? Mah…

Leggendo bene la ricerca si capisce però che il dato è condizionato dal 19% di utenti nella fascia d’età 18-24.

Personalmente vivo Twitter un po’ come …il vizio del fumo. Alla rovescia, però! Nel senso che avrò (re-)iniziato a usarlo almeno quattro o cinque volte per poi inesorabilmente smettere dopo pochi giorni! πŸ™‚

Vabbè che non sono americano ma chissà se nella statistica sarei stato comunque conteggiato nell’11%…

Winter School 2009 video

Thanks to Wolf image , or should I say ..Roddy image, here is all the WinterSchool2009 in ten minutes:

Technorati Tag:

TENCompetence Winter School 2009 (English)

image After the 2008 edition, I attended also the Winter School 2009, organized by the European project TENCompetence.

The programme was rich and full of interesting hints (the slides are available on slideshare).

The organization was perfect, thanks to all the OUNL staff and especially to Milos and Christian.

Like and even more than last year, teachers organized effective and involving workshops, not just lectures.

I can not report in detail on all the events because, as often happens (but here …more!) the real value was the exciting international environment and the sharing of ideas between colleagues and professors during breaks (very short, to tell the truth …), nights (as we can not complain :-)) and …skiing (only one afternoon, but very nice indeed!).

Memorable the Monster Academy workshop, prepared in every detail, and excellently imagemanaged by  Wolf and Sandra: a very fun and exciting example of PBL/role play. Bravissimi!

Interesting experiments by Christian and Hendrick on mash-up environments: ReScope (centered on del.icio.us) and ReMashed (a mash-up of different Web 2.0 services). Everyone can register and test both systems.

Always challenging the eclecticism of the inexhaustible Ambjörn, from blues to mathematics through concept maps and disagreement management… wow! :-).

Also suggestive the Albert‘s presentation: I would be curious to see if he really will succeed in spreading the use of its new product, TenTube, a sort of YouTube for professional development, among the top managers of multinational European companies…

A nice evening was spent in making predictions for the future, led by Jocelyn: a scenario for Lifelong Learning in 2020. We’ve tried to invent odd futures but we have not even approached the "visions" that emerged from the project led by Jocelyin in Holland!

Good news from the tools for Learning Design: under the TenCompetence project, a new tool,  Recourse, was developed and it is a good step forward in usability, compared to the previous enigmatic Reload tools :-).

So, it seems there won’t be a 2010 edition, shame!

Technorati Tag:

TENCompetence Winter School 2009

image Dopo l’edizione 2008, ho partecipato anche alla Winter School 2009, organizzata dal progetto europeo TENCompetence.

Il programma degli interventi è stato molto ricco e denso di spunti interessanti (quasi tutte le slide sono disponibili su slideshare).

Direi perfetta l’organizzazione, grazie a tutto il team della OUNL e in particolare a Milos e Christian.

In misura ancora maggiore rispetto all’anno scorso, i docenti hanno organizzato veri e propri workshop, non semplici lezioni frontali.

Impossibile resocontare in dettaglio sull’intero evento anche perché, come spesso accade (ma qui… di più!) il vero valore aggiunto è dato dall’eccitante ambiente internazionale e lo scambio di idee tra colleghi e professori durante le pause (poche, per la verità…), le serate (di quelle non possiamo lamentarci :-) ) e …le sciate (un pomeriggio, ma ..ci voleva!).

image Memorabile il workshop sulla Monster Academy, preparato nei minimi dettagli e gestito magistralmente da Wolf e Sandra: un esempio di PBL/role play decisamente coinvolgente e divertente. Bravissimi!

Interessanti gli esperimenti di Christian e Hendrick sui mash-up environments: ReScope (centrato su del.icio.us) e ReMashed (un mash-up personale di vari servizi web 2.0). E’ possibile registrarsi e provare entrambi i software.

Sempre stimolante l’inesauribile eclettismo di Ambjörn, dal blues alla matematica passando per le mappe concettuali e la …gestione del disaccordo :-) .

Suggestiva anche quest’anno la presentazione di Albert: sarei curioso di vedere se riuscirà davvero a diffondere l’uso del suo nuovo prodotto, TenTube, una sorta di YouTube professionale, tra i top manager di multinazionali europee…

Una piacevole serata è stata dedicata a fare previsioni per il futuro, guidati da Jocelyn: uno scenario per il LifeLong Learning nel 2020. Ci siamo sbizzarriti a inventare stranezze futuribili ma non ci siamo neanche avvicinati alle "visioni" emerse dal progetto condotto da Jocelyin in Olanda!

Novità dal fronte dei tool per il Learning Design: nell’ambito di TenCompetence è stato sviluppato ReCourse, un discreto passo avanti nell’usabilità rispetto ai precedenti enigmatici tool Reload :-) .

Pare non ci sarà l’edizione 2010, peccato!

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SCORM: è solo una lattina!

Ho commentato un post del mio amico Gianni, dall’eloquente titolo "SCORM? No, grazie" e approfitto per spiegare meglio il mio punto di vista sulla questione.

SCORM è una sigla che indica un formato standardizzato per i contenuti multimediali (o anche solo testuali…) per l’e-learning. E’ in giro da diversi anni e da sempre è oggetto di critiche che vanno però secondo me meglio esplicitate.

Propongo allora questa similitudine con… la lattina, sperando di chiarire la questione.

image Le lattine di alluminio sono contenitori standardizzati: le troviamo di uguali forma e dimensione in tutto il mondo. (lo so che ne esistono diversi tipi… ma per semplicità riferiamoci a quelle "tradizionali" da 33cl)

Le lattine sono tutte dotate di una linguetta per l’apertura, la quale costituisce praticamente il mezzo di interazione tra il contenuto e l’utente. Anche questa interazione è standard: basta tirare la linguetta…

Sono utilizzare soprattutto per bibite gassate, sia alcoliche (ad es. birra) che analcoliche.

Probabilmente sarebbe possibile usarle anche per altri tipi di liquidi (ad esempio l’acqua, il vino o, per assurdo, un minestrone o un brodo già pronti πŸ™‚ ma, che io sappia, nessuno lo fa.

Non sono invece assolutamente adatte per contenere cibi solidi o semi solidi: il contenuto infatti non potrebbe uscire dalla piccola apertura.

Ebbene, lo SCORM è esattamente come la lattina! E’ un contenitore standardizzato di file (nel caso di SCORM, un file .ZIP). E’ necessario avere un contenitore perché i file che compongono anche una semplice pagina web sono più di uno e non è agevole trasferirli, senza una indicazione standard. La linguetta è lo standard di interazione con la piattaforma e-learning per cui ogni LMS sa già che …basta tirare la linguetta πŸ™‚

Ora, se qualcuno beve una dietro l’altra quattro o cinque lattine di qualsiasi bibita, probabilmente si sentirà male, ma la colpa può forse essere attribuita alla lattina?

Da questo paragone (un po’ azzardato forse ma suggestivo, dai…) mi pare abbastanza chiaro che non ha molto senso criticare ….il contenitore!

E allora? Perché questa polemica infinita contro lo SCORM?

Il punto è che come la lattina non è adatta per contenere una pasta e fagioli (il primo fagiolo intero ostruirebbe l’apertura!!), SCORM non è adatto per tutte le situazioni di didattica online!

Questo è l’errore fondamentale che va evidenziato: di per sé uno standard come SCORM (o come una lattina..) non è né buono né cattivo. Tuto dipende dal contenuto, dal contesto e dalle modalità di utilizzo.

Come la lattina è idonea solo per bevande gassate, SCORM è adatto solo per contenuti relativamente semplici, con interazioni ridotte (di solito un test…) e orientate ad un utente singolo.

Pensare all’e-learning unicamente come alla semplice erogazione di sequenze di pacchetti SCORM è un approccio fortemente criticabile. Anche l’uso indiscriminato quando se potrebbe fare a meno (come se qualcuno pensasse di mettere in lattina l’acqua del rubinetto..) è una pratica discutibile. Al contrario, se si hanno contenuti multimediali (ad esempio un e-seminar costituito da slide accompagnate dalla voce del docente o dal video e/o eventuali materiali di approfondimento) che si devono inserire all’interno di un corso nel quale vi sono anche altre attività, in funzione degli obiettivi pedagogici, non vedo niente di male nell’usare il formato SCORM: è estremamente comodo e fa risparmiare il nostro prezioso tempo.

Del resto, sarebbe fortemente criticabile un genitore che desse da bere esclusivamente bibite in lattina in quantità ai propri figli mentre è normale bere una bibita in lattina, ogni tanto…

Per completezza devo dire però che esiste anche un altro tipo di critica, che peraltro condivido pienamente, relativa al modello pedagogico sottostante: ne ho parlato in un vecchio post (sempre ispirato da Gianni :-)) con l’aiuto di eloquenti immagini… E’ una questione diversa, che attiene alle intenzioni dei progettisti di SCORM  ma, certo, è meglio esserne consapevoli.

D’altra parte qualcuno potrebbe arguire che anche dietro alle bibite in lattina c’è un modello economico-sociale piuttosto criticabile…

Certo che, a volte, quando si ha molta sete, una lattina di birra gelata è davvero la soluzione ottimale!!!

Possiamo concludere allora: SCORM sì, ma con moderazione!




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