E’ almeno dallo scorso dicembre che ogni tanto mi faccio forza e provo a fare qualche giretto in SecondLife ma, sigh, ogni volta, non mi riesce di trovare qualcosa che davvero mi convinca e mi piaccia…
E mi sentivo in minoranza. Ora però, nel giro di un paio di mesi, pare che la musica sia cambiata. La bolla è esplosa? Il bluff è stato smascherato? Chissà, magari invece è l’inizio di una rinascita…
Ultimamente sto però riflettendo sul perché SL non mi piace, perché non è scattato con questo ambiente il feeling che invece ho, ad esempio, con Wordpress o con Anobii (tanto per dirne due a caso)
Lo ha ben scritto Alessandro qualche giorno fa: la mia first/second (c’è differerenza?) life è già lì, costruita con tanti strumenti diversi in rete.
Sì, ma perché SL mi sembra così distante?
Ci sono diverse risposte possibili: ad esempio Granieri (forse con un po’ di tecno-snobismo?) ne fa soprattutto una questione tecnologica. SL, dice, è troppo grezza rispetto ai giochi multi-utente online: quelli sì che sono entusiasmanti e coinvolgenti!
Io però non sono mai entrato in alcun MMOG né probabilmente lo farò nel prossimo futuro!!
E’ forse proprio questo il punto: una questione forse antropologica, sicuramente culturale. Una cosa è avere comunque una propria personalità virtuale, costruita attraverso blog e social software, un’altra è manovrare un avatar. Nel primo caso sono a mio agio, con strumenti simili a quelli che ho usato da sempre e con un tipo di comunicazione che, tutto sommato, è principalmente testuale. Nell’altro l’elemento grafico è preponderante, direi totalizzante… E questo, probabilmente, non si accorda al mio modo di essere. Forse il primo ostacolo da superare per ambientarsi in SL è proprio questo: il passaggio definitivo dalla cultura del testo a quella dell’immagine?
Ma forse non è più il caso di pensarci sù troppo…
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