Archivio per febbraio, 2007

Italia.it

Impazza sui blog la polemica sul mega-portale dedicato al turismo in Italia: Italia.it.

C’è di tutto, addiritura un blog dedicato ma, come al solito, Punto Informatico è sempre un …punto di riferimento!

Dove sta il problema? In sintesi, pare che abbianomo speso circa quarantacinquemilionidieuro (lo scrivo anche in cifre che rende meglio l’idea: €45.000.000,00) per un portale che, a quanto si dice, è prima di tutto tecnicamente inadeguato, non adeguato alle specifiche di accessibilità della legge Stanca (così impariamo noi “specialisti” di e-learning ad ammattire dietro alle piattaforme-più-o-meno-accessibili), senza parlare dei contenuti scarsetti, ecc.

Penso sia opportuno farci un giretto e farsi un’idea: io l’ho fatto, molto rapidamente, e devo dire che la prima impressione è quella della classica vetrina luccicante. Molti effetti speciali, animazioni Flash (lentissime) come se piovesse…L’interno è un insieme strano di contenuti originali (pochi pochi..) e mashup, temo tutti pagati fior di euro (ad esempio gli orari dei treni sono quelli di Trenitalia, anche se non c’è scritto, e il meteo viene da ilmeteo.it … e c’è pure scritto!!). Chissà i dati degli alberghi dove li hanno presi.. questa parte non è male: ci sono anche i prezzi indicativi ma non, che sarebbe mooolto più utile, il link al sito, salvo rare eccezioni.

Tutto questo vale la cifra spesa? Difficile crederlo. E inoltre: quanto costerà in futuro per l’aggiornamento? Se, come si sussurra, il solo (brutto, secondo me) logo è costato 100.000 euro, c’è pochissimo da stare allegri…

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Il quinto giorno

CN0215.jpgIl Quinto Giorno è davvero un bel titolo per questo libro.

Franz Schatzing, l’autore tedesco di questo momumentale libro (più di 1000 pagine, carattere neanche tanto grande…), gli aveva affibbiato un anonimo “Der Schwarm, lo sciame”, mah!

Il “quinto giorno” evoca la Genesi, il giorno in cui Dio ha creato il mare e tutte le sue creature.

Il tema è infatti questo: in sintesi(!), un bel giorno il mare si ribella all’uomo e diventa una minaccia mortale. Animali normalmente pacifici come delfini, balene e branchi di pesci cominciano ad attaccare navi e ad uccidere pescatori e naviganti, meduse velenose invadono le spiagge, cozze mutanti bloccano i timoni delle navi, vermi stranissimi destabilizzano i fondali fino a provocare uno tsunami, la Corrente del Golfo si blocca, granchi ciechi invadono New York, e altro ancora! Chi sta tramando, negli abissi, per distruggere la civiltà umana? Lo si scoprirà solo nella parte centrale del libro, e sarà una scoperta che fa riflettere, sia i personaggi che ..i lettori! Qualcuno/qualcosa si è accorto che l’uomo sta distruggendo gli oceani e…sta prendendo provvedimenti…

Già, ci sono anche personaggi umani, un “coro” di scienziati, ricercatori, addestratori di delfini, whale-watchers, biologi, militari, agenti della CIA: tutti ben caratterizzati, forse alcuni un po’ stereotipati…

Il libro è affascinante, soprattutto la prima parte, con tratti ironici (come considerare altrimenti il “contrappasso” che tocca ai francesi, ai quali capita una “piaga” ..culinaria: falsi astici che diffondono un’alga mortale?) e passaggi ben studiati: il crescendo della tensione è davvero ben realizzato.

La parte finale è più deludente: ci si lascia andare ad un certo antiamericanismo di maniera (la generalessa paranoica e folle fa il paio con il grasso direttore della CIA) e la conclusione stessa, dopo centinaia di pagine di dettagliate descrizioni scientifiche, lascia un po’ a desiderare.

Nelle 1000 e più pagine c’è posto anche per un paio di storie d’amore e per un “ritorno alle origini” di uno dei protagonisti: uno scienziato di origini Inuit che scroprirà le sue radici nel ghiaccio aperto (è uno strano capitolo, un vero racconto nel racconto). Notevoli anche le riflessioni sull’alienità e su come l’uomo immagina gli “altri là fuori”…
Complessivamente, l’ho letto con piacere e, dato che vivo a La Spezia, mi è già capitato di …guardare il mare in modo diverso!!

Che rischio abbiamo corso!!!

Sono giorni difficili: siamo tutti un po’ sgomenti, cosa succederrà nel prossimo futuro? C’è grande incertezza, il mondo si interroga su quanto sta accadendo in Italia, l’insicurezza serpeggia ovunque..

Ma non è il caso di preoccuparsi: siamo salvi! Meno male che ancora qualche ministro efficiente ce lo abbiamo, che autorevolezza, che tempismo, bene, bravo!

Eppoi, dato che da gennaio siamo tutti più ricchi, con i colossali sconti fiscali, perché penalizzare questa brava gente che ci fa così divertire? Ehh, Nicolais, l’avesse fatto un giorno prima, forse non sarebbe neanche caduto il governo!

(p.s.: scusate, quando parte il primo treno/aereo per la Spagna? Sola andata…)

Wii

Lo premetto: non capisco niente di videogiochi. L’ultimo che ho praticato attivamente probabilmente è Tetris, ma nella versione MS-DOS, e con questo ho detto tutto!

Però oggi parlo di una console per videogiochi: la Nintendo Wii, della quale, confesso, fino a ieri ignoravo perfino l’esistenza, anzi, ringrazio Andrea, collega dottorando, per questo informal learning!

wii_remote.jpgWii è dotata di un controller speciale, senza fili. A prima vista sembra un telecomando ma non lo è affatto: anzi è un concentrato di sensori che rispondono alle diverse posizioni e spostamenti. In pratica, con il wii si può giocare a golf o a tennis facendo (quasi, a quanto si vede dai filmati) gli stessi movimenti che si farebbero nella realtà! Insomma, se fate una partita a tennis con Wii, probabilmente alla fine dovrete fare la doccia (si noti la seconda persona plurale.. io, ne sono certo, non lo userò mai!!!)

Riflettendo su questo marchingegno mi è venuto in mente che forse apparecchiature come queste in fondo svolgono una funzione opposta ai mondi virtuali tipo Second Life: lì si virtualizza la realtà, qui si materializza il virtuale… O no?

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nine online

nine online è una rivista multimediale online. Il primo numero è dedicato ai social media. La rivista è tecnicamente realizzata in Flash e all’interno si trovano articoli in vari formati, contributi audio/video, sondaggi interattivi…

Mi chiedo, sperando anche in qualche aiuto esterno…, ne vale la pena?

Cioé, è davvero significativo tutto questo sfavillare di tecnologie? C’è un autentico “valore aggiunto” rispetto ad una normalissima rivista online, magari nel suo “tranquillo” formato PDF o ancora più semplicemente, HTML?

Sinceramente, non riesco a decidere… Non ho un’opinione precisa. Sarà grave?

Aritmetica ferroviaria pisana

I due nuovi binari della stazione di Pisa Centrale….
E’ proprio così! Che dire? Escludendo un errore di calcolo (in fin dei conti siamo sempre nella città natale di gente del calibro di Fibonacci…) l’unica ipotesi che mi viene in mente è legata a cose alla Harry Potter: il binario 11 di Pisa come il binario 9 3/4 di King’s Cross? Ma no! Quello ….esiste!!!! E allora????

OCC2007: un bilancio dal punto di vista tecnico

Si è conclusa la settimana scorsa la OCC2007. Ho avuto la fortuna di partecipare ad un vero evento “connettivo”! Secondo George Siemens (l’organizzatore), hanno partecipato, tutte unicamente online, 1200 persone registrate, da 50 paesi.

La conferenza si è basata su due “pilastri” tecnologici: Elluminate Live ha fornito il supporto ai seminari trasmessi live, in audio con visualizzazione delle slide del relatore e con la possibilità  per i partecipanti (mediamente oltre 100 per ogni sessione) di intervenire via chat ma anche in audio, previa prenotazione (un’alzata di mano virtuale).

Per  riflettere e discutere, prima e dopo gli eventi live, é stata predisposta una piattaforma Moodle nella quale sono stati allestite diverse attività hanno visto una  partecipazione numerosissima. Infine, è stato usato un originale servizio Web 2.0, attendr, per visualizzare su una mappa (un mashup di GoogleMaps) i luoghi di provenienza dei partecipanti e i legami di “conoscenza” tra di essi.

Limitandosi al punto di vista tecnico, dalla conferenza si è imparato molto: con l’eccezione di Elluminate, utilizzato per gli eventi sincroni, Siemens & colleghi si sono avvalsi soltanto di servizi web Open Source o comunque free, affiancati da un discreto ma efficace invio di email nei “momenti strategici”, mediante una mailing list (anch’essa realizzata con un servizio web gratuito). L’animazione in Moodle è stata semplice ma estremamente efficace, strutturata principalmente sui forum con l’ausilio di qualche wiki.
Anche le disavventure tecniche hanno consentito di imparare qualcosa: l’impossibilità di avere tutte le registrazioni degli eventi live con Elluminate ha fatto emergere alcune registrazioni audio-video effettuate dagli utenti stessi (perlopiù con Camtasia) e rese pubbliche attraverso Google Video: rispetto alle registrazioni “ufficiali” queste sono fruibili in modo molto più semplice e ampio (nessuna necessità di scaricare applet Java dedicati, accesso con un semplice URL, vedi un esempio).

A mio parere, non si tratta di dettagli insignificanti: una conferenza può essere oggi davvero pensata come un evento “diffuso” in rete, esteso nel tempo e nello spazio, al quale ognuno può partecipare secondo le proprie necessità, in modo sincrono, se ne ha la possibiità, ma anche in asincrono, sfruttando le registrazioni e partecipando alle attività di discussione.

Questo, per me, è un esempio di connectivism!

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Ancora su Second Life

Poco più di un mese fa ho riferito del dibattito in corso attorno a SecondLife.

Scopro ora, purtroppo in ritardo, che il 16 gennaio scorso si è tenuto un seminario dedicato al mondo virtuale presso il Campus di Crema dell’Università di Milano.

Fortunatamente, è disponibile il video del seminario. Vale la pena di seguirlo, soprattutto per chi, come me, non si è ancora formato un’opinione su SL…

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OCC2007

Sto partecipando alla Online Connectivism Conference 2007 organizzata da George Siemens con la partecipazione di “grandi nomi” dell’e-learning 2.0 (e non solo..).

Devo dire che, nonostante qualche problema tecnico (purtroppo pare siano andate perse le registrazioni dei primi interventi, peraltro interessantissimi, ci sono però le slide di George su Slideshare e qualche registrazione audio), è un evento davvero eccezionale: alle sessioni online, gestite con Elluminate, sono presenti sempre intorno ai 200 partecipanti, provenienti da tutto il mondo.

Certo, l’audio non è sempre di buona qualità, a parte quello, ottimo, di George dal Canada. Oggi, ad esempio, della relazione di Diana Oblinger sinceramente ho capito ben poco..Già con l’inglese è dura, poi se si sente anche disturbato…ciao ciao..

Tutta la conferenza è anche supportata da una serie di forum e wiki, con un quartier generale basato su Moodle: un’autentica miniera di informazioni e di contatti, davvero stimolante!
Tra l’altro, oggi mi è capitato di parlare di LTEver in una discussione su OCC2007!!
Attenti: il mondo ci guarda!!! 😉

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Form@re n. 47

L’ultimo numero di Form@re è interamente dedicato alle tesi degli studenti del Master in Progettista e Gestore di formazione in rete dell’Università di Firenze, arrivato quest’anno alla sesta edizione. C’è anche un mio articolo su LTEver, l’innovvativo sistema, basato su Elgg, destinato al supporto tecnologico per una comunità di docenti, collaboratori, studenti, ex-studenti imperniata sul Laboratorio di Tecnologie dell’Educazione.

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