Impazza sui blog la polemica sul mega-portale dedicato al turismo in Italia: Italia.it.
C’è di tutto, addiritura un blog dedicato ma, come al solito, Punto Informatico è sempre un …punto di riferimento!
Dove sta il problema? In sintesi, pare che abbianomo speso circa quarantacinquemilionidieuro (lo scrivo anche in cifre che rende meglio l’idea: €45.000.000,00) per un portale che, a quanto si dice, è prima di tutto tecnicamente inadeguato, non adeguato alle specifiche di accessibilità della legge Stanca (così impariamo noi “specialisti” di e-learning ad ammattire dietro alle piattaforme-più-o-meno-accessibili), senza parlare dei contenuti scarsetti, ecc.
Penso sia opportuno farci un giretto e farsi un’idea: io l’ho fatto, molto rapidamente, e devo dire che la prima impressione è quella della classica vetrina luccicante. Molti effetti speciali, animazioni Flash (lentissime) come se piovesse…L’interno è un insieme strano di contenuti originali (pochi pochi..) e mashup, temo tutti pagati fior di euro (ad esempio gli orari dei treni sono quelli di Trenitalia, anche se non c’è scritto, e il meteo viene da ilmeteo.it … e c’è pure scritto!!). Chissà i dati degli alberghi dove li hanno presi.. questa parte non è male: ci sono anche i prezzi indicativi ma non, che sarebbe mooolto più utile, il link al sito, salvo rare eccezioni.
Tutto questo vale la cifra spesa? Difficile crederlo. E inoltre: quanto costerà in futuro per l’aggiornamento? Se, come si sussurra, il solo (brutto, secondo me) logo è costato 100.000 euro, c’è pochissimo da stare allegri…
technorati tags:italia.it
Il Quinto Giorno
Wii è dotata di un controller speciale, senza fili. A prima vista sembra un telecomando ma non lo è affatto: anzi è un concentrato di sensori che rispondono alle diverse posizioni e spostamenti. In pratica, con il wii si può giocare a golf o a tennis facendo (quasi, a quanto si vede dai 
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