Ho trasferito tutta la mia agenda su Google Calendar che però, oggi pomeriggio, non funziona… Avrò fatto bene?
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Periodically re-invent yourself!!
Sono ormai passati gli anni ‘70, ‘80, ‘90.. In inglese sono i seventies, gli eighties, i nineties.
Ma… dubbio esistenziale: come si denomina l’attuale decennio??? Gli “anni duemila”? Mah..
Scopro casualmente che in inglese questi sono gli 00’s (pronunciato Oh’s).
Buono a sapersi…
Pare che l’e-learning sia morto…
Oltre a domandarsi se sia mai stato realmente vivo, bisognerebbe chiedersi ancora una volta COSA si intende per e-learning! Ho l’impressione che per qualcuno, (molti, troppi!) e-learning significhi mettere decine, centinaia, meglio migliaia di persone davanti ad uno schermo a guardarsi una sequenza di learning object multimediali, in totale “autonomia” (o .. solitudine?). Il tutto allo scopo, neanche tanto nascosto, di risparmiare soldi per la “formazione” (ecco una delle parole magiche del nostro tempo!)
Ora questi stessi qualcuno (molti, troppi!) si cominciano a rendere conto che il giochetto non funziona tanto bene, che learning object è forse solo un nome accattivante che nasconde spesso noiosissime schermate più o meno animate che gli studenti, con sofferenza, sono costretti a leggere a video invece che su comodi libri, che il sistema non soddisfa “l’utenza” e che, alla fine, non si risparmia neanche poi tanto…
E allora?
Una piccola proposta: si faccia questo funerale al più presto e si chiariscano le cose: l’e-learning è learning a tutti gli effetti, non è economico, non è quello che qualcuno (molti, troppi) pensa che sia.
Punto e capo.
Spambox è un servizio piuttosto originale che promette di dare una soluzione al problema di dover fornire ogni volta il proprio indirizzo e-mail per la registrazione su portali, siti, piattaforme, servizi web vari. Tutti sappiamo bene qual è il rischio: l’mplacabile spamming che prima o poi intaserà la nostra casella email.
Con spambox ci si può invece creare una casella e-mail fittizia, di durata limitata (da 30 minuti a 1 anno), da usare una-tantum, gratuitamente e senza rischi di spamming futuro.
Proprio senza rischi? Beh, un difettuccio ci sarebbe: per consentirci di creare la casella temporanea, spambox.us ci chiede … proprio un indirizzo e-mail (autentico)! Certo, giurano che non lo inoltreranno a nessuno e assicurano di avere addirittura un “agente automatico di cancellazione” che elimina i dati periodicamente…
Ci possiamo fidare?
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Non ho saputo resistere!!
Ho visto su Voodoobytes un geniale generatore automatico di poesie e subito … lo voglio anch’io!!!
Niente di più facile, dato che il bravo Simone ha messo a disposizione del mondo intero l’apposito script
Da oggi, la barra laterale di Anto’stuff è pertanto arricchita con una splendida poesia automatica che muta ad ogni apertura della pagina..
Enjoy!!
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Conosco Pierfranco Ravotto e l’ITSOS “M.Curie” per aver collaborato con lo staff del progetto SLOOP. Un paio di visite presso la scuola, a Cernusco S.N., e l’accesso al loro sistema FirstClass mi hanno molto impressionato, per la quantità e qualità del lavoro svolto, in rete e non..
Ora Pierfranco pubblica sulla Webzine WBT-Formazione in rete un interessante articolo proprio sull’esperienza di didattica in rete all’ITSOS: da leggere attentamente, anche per il piacevole stile dell’autore: un po’ di ironia non guasta proprio mai (vedi il primo paragrafo)!
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E’ uscita la versione 1.7 di Moodle che include diverse novità tra cui una gestione dettagliata dei ruoli e relativi permessi e un’interfaccia di amministrazione rinnovata graficamente.
Quindi, ancora altre nuove e sempre più complesse funzioni ma … siamo sicuri che sia un bene?
Mi è venuto in mente un post di Tony Karrer del luglio scorso, dedicato ad una riflessione sul ruolo degli LMS nell’e-learning. Il post contiene un simpatico grafico (ripreso da Creating Passionate Users) che esprime una perplessità (che è anche la mia) meglio di tante parole. Eccolo:
Che involontaria pubblicità per Google Video, il filmato infame del ragazzo down molestato dai compagni (si fa per dire..) di scuola! Ma anche una formidabile occasione per una riflessione, ottimamente sviluppata da Vittorio Zambardino su Repubblica.it: se non fosse stato per la possibilità di caricare liberamente il filmato su Google (da parte degli autori) e di vederlo liberamente, l’episodio sarebbe rimasto sconosciuto, probabilmente nessuno avrebbe saputo, e nessun giornale se ne sarebbe certamente occupato!
Certo, ora il filmato non è più disponibile (ed è più che giusto così, ci mancherebbe! Mostrarlo ancora sarebbe soltanto inaccettabile voyerismo) ma si è dimostrato, pur dolorosamente, che la libertà è comunque sempre meglio della censura!
Un pensiero anche per gli autori che hanno pensato di inserire il loro ignobile video nella sezione “filmati divertenti”: sono ragazzi che vediamo tutti i giorni tra i banchi di scuola, non credo molto diversi dai “nostri” studenti… Meditiamo…. sigh…
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