Archivio per settembre, 2006

Un delitto fatto in casa

3177236.jpgE’ il titolo di un bel libro di Gianni Farinetti, uscito nel 1996 e che io, con mirabile tempismo, ho letto soltanto ora, nel 2006 ūüôā

Si tratta di un giallo/noir molto particolare. Gi√† nelle prime pagine si trova la presentazione dei personaggi, come si trova nei testi teatrali. Si pu√≤ definire un romanzo corale, data la fantastica galleria di personaggi, per la maggior parte appartenenti ad una ricchissima famiglia piemontese. La storia dei delitti si svolge in tre giorni, a cavallo di Natale, tra Costa Azzurra e la provincia di Cuneo ma il racconto abbraccia, con riusciti flashback, almeno trent’anni di vicende familiari. Ci sono tutti: il capofamiglia, spietato imprenditore edile, il figlio gay, uno strano cane, il nipote intraprendente, una moglie di nobili origini e una cognata/amante ex-bellissima, cugini cinici, cognati, amici, signore snob e presenzialiste, autisti, cameriere e cuoche devote, personaggi minori ma mai sbiaditi, tutti ben caratterizzati.
E’ anche un bel giallo: colpi di scena, buon ritmo e tensione sempre alta.
Da leggere.

Libro online sull’e-learning

Praticamente un compendio sull’e-learning, dalla teoria alle tecnologie alla valutazione della qualit√†.Completo, accurato e molto ben documentato. Oltretutto √® consultabile gratuitamente e rilasciato con licenza Creative Commons.
Naturalmente, √® in inglese. Lo hanno scritto alcuni professori e ricercatori della Athabasca University, l’universit√† open canadase.

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Package SCORM direttamente da Word, Excel e Powerpoint

Ce li avete 150Mb liberi? Allora potete scaricare questi tool di Microsoft che consentono di creare package SCORM direttamente da un documento Word, Excel o Powerpoint.
Sicuramente comodo ma pericoloso: si diffonde l’idea che i materiali pre-esistenti (dispense, presentazioni, documenti vari) possono essere trasformati magicamente in contenuti idonei per l’e-learning, solo premendo un pulsante. Dovrebbe essere ormai noto a tutti che cos√¨ non funziona: i contenuti multimediali devono essere riprogettati in funzione del loro utilizzo specifico, non si pu√≤ semplicemente “riciclare” una dispensa, SCORMizzarla e pensare di avere ottenuto un corso e-learning!

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del.icio.us è milionario!

Pare che del.icio.us abbia raggiunto il milione di utenti registrati. E’ un bel numero, non c’√® che dire. Su twopointouch Ian Delaney si chiede: perch√© proprio del.icio.us ha avuto questo enorme successo e non altri servizi simili?
Tra le risposte fornite mi convince particolarmente la prima: perch√® √® …brutto! Strano caso, in un mondo dove pare che tutto debba essere “bello”, si afferma un “prodotto” non particolarmente accattivante dal punto di vista grafico…
Mi sembra una buona cosa ma mi chiedo: ci sono esempi simili da altri settori? Al momento non me ne vengono in mente, confido in qualche commento e domando: ci sono altre “cose-brutte-che-funzionano” che utilizziamo quotidianamente?

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La scuola del futuro?

Quale preferite?
Questa, griffata Bill Gates? (la segnala anche la newsletter Sophia)
Oppure, non √® meglio…quest’altra?
La mia risposta √®: “Resisti al potente!”

Come dite voi Open Source?

Una curiosit√†: come pronunciate Open Source e in particolare “source”? Dite forse qualcosa di simile a “open surs”? Scopro soltanto ora che si dice invece “sors”!

Google Calendar

Ho iniziato ad usare Google Calendar.
Certo √® un po’ inquietante affidare sempre pi√Ļ informazioni a Google…per√≤ il calendario √® davvero bello e semplice da usare.
Ogni utente può impostare diversi calendari (ad esempio uno per la professione e uno privato): gli eventi si visualizzano con diversi colori.
La grande potenza √® nella possibilit√† di rendere pubblici e condividere eventi con altre persone. Mi viene in mente un utilizzo: si pu√≤ creare un calendario pubblico con tutti gli incontri previsti nei corsi LTE…
Esistono gi√† diversi calendari “pubblici”: ad esempio ho trovato un utile elenco degli scioperi previsti nei trasporti (sigh).
Infine, si pu√≤ richiedere un promemoria via SMS prima di ogni evento (non ho capito bene se √® gratis…vedremo… ;-))
Ci sono sicuramente molte altre funzioni, alcune ancora devo scoprirle. Vale forse la pena di dare un’occhiata alle pagine di documentazione.

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Auto-inclusione?

E’ noto: gli standard per l’e-learning sono un “mondo” nel quale √® difficile orientarsi (per chi volesse iniziare suggerisco un buon punto di partenza, in inglese, of course…).
Come giudicare allora questa curiosa notizia: “IMS joins IMS“?
Non pu√≤ essere una cosa seria…. ūüôā

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La bambina dalle mani sporche

Giampaolo Pansa √® un grande giornalista. Ho letto alcuni dei suoi libri-inchiesta: “Lo sfascio”, “L’intrigo”, “Il regime”. Non lo conoscevo come scrittore di romanzi: √® altrettanto bravo! Qualche giorno fa ho trovato in casa questo suo romanzo, mai letto prima (chiss√† da quanto tempo si mimetizzava tra gli altri …). La bambina dalle mani sporche √® stato scritto nel 1997, appena stemperata l’epopea di Tangentopoli.

Il libro infatti √® ambientato tra il 1991 e il 1993 e racconta, intrecciandola con una tragica storia d’amore, proprio la fine della cosiddetta “Prima Repubblica”. I personaggi ci sono tutti, con nomi …di fantasia (ad esempio un certo giudice Di Paolo… ) o soltanto indicati con il loro ruolo: il Segretario con la canottiera sudata, il Delfino belloccio e altri ancora, tutti ben riconoscibili ed etichettati nel noto stile “Bestiario” di Pansa.

In questo scenario da “caduta degli Dei” si muovono i personaggi principali: Giulio, giornalista “onesto” fino in fondo e Wanda, segretaria, ex-amante e …qualcosa di pi√Ļ di un potente ministro che finir√† male. La loro storia d’amore inizia quando entrambi sono sulla quarantina ma i due si conoscono da bambini: erano vicini in una casa “di ringhiera” di un paese del Piemonte: √® proprio Wanda la “bambina dalle mani sporche”. Le aveva sporche da piccola, giocando in cortile, ma da adulta come le ha? In ogni caso pagher√† a caro prezzo.

Il libro riesce a rendere splendidamente le atmosfere: quella romana dei primi anni ’90 ma anche quella della cittadina piemontese degli anni ’50. Nel mezzo qualche paesaggio delle Crete senesi e soprattutto, il racconto di un mondo che finisce, visto dall’interno. Finisce per far posto a cosa? Sbaglio o, tanto per fare un esempio, Dalemoni √® sempre l√¨, vivo e vegeto?

Torniamo al libro..Un difetto c’√®: non mi convince il linguaggio dei personaggi femminili, mi sembra poco azzeccato, belle quarantenni che spesso parlano con un gergo da settantenni pensionati piemontesi…

Seminario al CLA di Siena

Ho partecipato ieri al 1¬į seminario sull’elearning organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo dell’Universit√† di Siena. Mi hanno invitato per presentare il Forum Plus, l’add-on di Moodle dedicato al supporto di attivit√† collaborative.
Ho provato a realizzare uno streaming del mio intervento, purtroppo l’audio (registrato da me con un lettore mp3 “volante”) non √® molto buono…
sienacla.jpg

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