Archivio per giugno, 2006

La vampa d’agosto

vampa.jpg

o di giugno? Boh! In ogni caso leggerlo nel caldo di questi ultimi giorni (in questo momento il termometro dentro casa segna 30°!!) aiuta a immedesimarsi…
E’ il solito Montalbano, penso che senza vie di mezzo lo si possa solo amare o odiare…
Forse l’intreccio non è brillante come altri “episodi” (sarà stato il “foco diavolisco” del caldo…) e stavolta il nostro commissario è più che altro un cinquantenne (anzi un cinquantino) con qualche …crisi d’età.
Si legge (come tutti gli altri) in poche (troppo poche) ore.

Moodle 1.6

Finalmente è stata rilasciata ufficialmente la versione 1.6 di Moodle.
Le novità sono molte.
Certo fare l’upgrade di siti funzionanti e collaudati è sempre un’incognita ma..il progresso, il progresso…

LinkedIn

LinkedIn è uno dei tanti servizi di social networking. Mi ha “invitato” qualche mese fa una persona conosciuta occasionalmente ad un convegno. Ultimamente ho deciso di provare ad arricchire il mio profilo e a connettermi con amici e colleghi.
Per chi volesse inserirsi nel network: View Antonio Fini's profile on LinkedIn

Nordest

Nordest

Nordest, di Massimo Carlotto e Marco Videtta, è un giallo anomalo, nel senso che si capisce perfettamente chi è il colpevole già dalle prime pagine! E allora? Allora si potrebbe dire che nei libri del genere noir non è tanto importante che si scopra l’assassino alla fine, quanto la ricostruzione del percorso logico che porta alla scoperta. In questo caso però il racconto noir è soltanto un pretesto: gli autori vogliono piuttosto evidenziare tutto …il brutto del Nordest italiano, inteso come emblema geo-politico di un modo di intendere la società, l’economia, la vita intera. Il dio denaro sopra a tutto, la mancanza di una qualsiasi etica dei rapporti umani, la globalizzazione e la delocalizzazione, i problemi ambientali, in Nordest c’è un po’ di tutto. Ecco, forse questo è il difetto: c’è ..un po’ troppo.. e anche le descrizioni sono un po’ iper-realiste, quasi forzate, i personaggi tutti quanti sopra le righe…
Forse non sarà un capolavoro nè come giallo nè come pamplhet di denuncia, però tutto sommato a me è piaciuto, qualche brivido, anche se non per la suspense, lo trasmette. Chissà, forse qualche personaggio così esiste veramente e magari lo abbiamo conosciuto, in qualche paese del Nordest, o del Nordovest, o del Nord o …

Un oscuro scrutare

CopOscScrutare.gif
Un libro di fantascienza? Mah, difficile etichettare come tali questo e altri libri di Philip K. Dick!
E’ uno di quei libri che andrebbe come minimo riletto, per apprezzarlo completamente. Ma non c’è tempo, la vita è una… 😉

Un oscuro scrutare parla di droga, di identità multiple, di schizofrenia e, forse, di senso del dovere. La fantascienza è rappresentata da un paio di congegni: la tuta disindividuante, un abito che rende le persone indistinguibili. Nel libro la tuta è una misura di sicurezza che il protagonista, Bob Arctor alias l’agente Fred, deve prendere quando si trova tra gli altri agenti di polizia per non farsi riconoscere. Bob infatti è un vero drogato (lo stupefacente qui si chiama sostanza “M”, come “Morte”…) che passa le giornate a cazzeggiare con strampalati compagni dal “cervello fottuto”, ma è anche un agente infiltrato.
In un mondo praticamente diviso tra “perbene” e “cervelli spappolati”, la droga e questa doppia (doppia?) identità lo porteranno presto alla schizofrenia, resa magistralmente dai passaggi nei quali Fred osserva le registrazioni olografiche (il secondo congegno fantascientifico) di Bob. In effetti l’oscuro scrutare è prima di tutto quello delle olocamere di sorveglianza, ma non evidentemente non è solo quello…
Sarà stato il senso del dovere a far diventare il perbene agente Fred un vero cervello spappolato?
E questa sostanza “M”, da dove viene, chi la produce?
Il libro, in qualche misura, è anche un thriller, quindi …è meglio non dire tutto 🙂
Doveroso ricordare che è in uscita un film tratto da questo libro. La particolarità del film è la particolare tecnica di realizzazione: gli attori sono resi come una sorta di cartoon…

Ansia 2.0

Lo ammetto: sono preda di una crescente ansia di non conoscere/utilizzare/vedere/sapere che esiste/ecc. ecc. l’ultimissima, nuova e indispensabile” applicazione web 2.0. 🙂
Che fare? Oltre ad una sana oretta di corsa (come sto per andare a fare..), si può consultare questo SEOmoz’s Web 2.0 Awards. Non ho capito bene chi e come ha assegnato i premi ma l’elenco dei software è decisamente esaustivo (spero!).
Certo, serve almeno una giornata (sono ottimista?) per guardarli tutti!!!

Protopage, un’altra diavoleria 2.0

In pochi secondi ognuno può crearsi una home page personalizzata, con feed RSS, “finestre” su pagine web, meteo, email, note tipo post-it e altri widget. Il tutto (of course) gratuitamente e utilizzando l’ormai onnipresente tecnologia Ajax. Ogni “sito personale” può essere composto da diverse pagine, alcune private ed altre pubbliche, condivisibili con altri utenti.
Questo è il mio Protopage pubblico: ci ho messo i miei rss, il meteo e una pagina web di prova.
La pagina “privata” contiene molte altre cose e la sto iniziando ad usare come desktop vero e proprio.
Divertente e pratico.
Per iniziare a creare la propria pagina: www.protopage.com

Accessibilità – Legge Stanca: forse qualcosa si muove…

E’ disponibile la prima bozza dello studio sui requisiti tecnici di accessibilità delle piattaforme di e-learning e dei Learning Object, a cura dello CNIPA. In pratica si tratta di alcune (molto attese…) proposte di modifica alla Legge Stanca sull’accessibilità dei siti Web, dedicate alle specificità delle piattaforme e-learning.




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